Rosa: ‘approvate attività di redazione del Piano paesaggistico regionale’

La Giunta ha approvato il documento che contiene le prime indicazioni tecniche per “il piano delle aree idonee” alla installazione delle nuove quote di impianti alimentati da fonti rinnovabili

POTENZA – “La Giunta regionale, con due delibere adottate nella seduta del 17 settembre, ha approvato le attività di redazione del Piano Paesaggistico Regionale, come validate dal Comitato Tecnico Paritetico del 22 luglio scorso ed ha dato formale avvio alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica del piano”. Lo rende noto Gianni Rosa, assessore all’Ambiente ed Energia.

“In questa fase il piano ha affrontato, tra l’altro, il tema della localizzazione degli impianti di energia da fonti rinnovabili.

E’ un tema cruciale per realizzare la transizione energetica scandita dagli impegni europei e nazionali e che coinvolgerà a breve la Conferenza delle Regioni per esercitare, di intesa con lo Stato, la funzione localizzativa delle fonti energetiche rinnovabili nel nuovo periodo.

La Giunta ha approvato il documento che contiene le prime indicazioni tecniche per ‘il piano delle aree idonee’ alla installazione delle nuove quote di impianti alimentati da fonti rinnovabili, tenendo insieme – sottolinea l’assessore – l’esigenza di promozione e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e l’esigenza di tutela delle specificità territoriali che il piano paesaggistico sta evidenziando.

Il piano, a partire dalla completa ricognizione degli impianti realizzati, definisce l’Indice di concentrazione territoriale nei vari ambiti di paesaggio, operazione – sostiene l’assessore – necessaria per stabilire le aree potenzialmente adatte e sufficienti a realizzare gli obiettivi energetici nazionali.

L’impegno dei prossimi mesi – conclude Gianni Rosa – è la definizione della Disciplina per l’individuazione di superfici e aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, indicando in via prioritaria le aree industriali dismesse e altre aree compromesse, abbandonate e marginali”.