Rubino, sindaco di Moliterno: ‘situazione difficile per i servizi sanitari territoriali’

MOLITERNO (PZ) – “Una riflessione al volo sulla Val d’Agri (e le aree interne) e i servizi sanitari (da approfondire in varie sedi, ma soprattutto con i cittadini). Mi soffermo su due circostanze (da discutere, senza pretese):

1) la pandemia mette a nudo l’incapacità di reggere alla crisi dell’artificioso modello autocentrato: servizi sanitari concentrati in pochi e grandi ospedali specializzati, con lo smantellamento di diffusi presidi di medicina territoriale. L’eccellenza non dovrebbe essere costruita a scapito dei servizi socio-sanitari di prossimità, a meno di poter puntare su rete di infrastrutture efficientissima.

2) l’egemonia del modello dei grandi centri, il sistema direzionale che vedeva nella città la concentrazione del tutto, senza tener conto delle specificità (e della orografia) dei territori, è entrato in una drammatica crisi. Emerge la deficienza dei modelli metropolitani (paradigmi delle disuguaglianze) e l’errore di contrapporre le varie aree del paese senza lo sforzo di provare a tenerle insieme in politiche di sistema”.

Questo il contenuto di un post social pubblicato circa un’ora fa dal primo cittadino di Moliterno Antonio Rubino nel quale, rivolgendosi alla comunità e ad alcuni colleghi sindaci, riflette sulla difficile realtà della sanità lucana nelle aree periferiche regionali.