Già protagonista dell’acclamato “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, diventato un musical che presto riprenderà la tournée nei maggiori teatri italiani, domenica 27 settembre rivedremo Samuele Carrino in prima serata su Canale 5 ne “Il mio nome è Carlo”, tv-movie per la regia di Giacomo Campiotti dedicato alla figura di Carlo Acutis, morto a 15 anni per una leucemia fulminante e canonizzato un anno fa da Papa Leone XIV.
«Carlo è stato definito “il santo influencer”: parla ai ragazzi ma anche agli adulti e agli anziani. Sento di aver sviluppato con lui una connessione fortissima», ha confidato Carrino a Telepiù, «Durante le riprese ho pregato tanto per mio nonno Damiano, che ha solo 72 anni ma comincia a non stare tanto bene e ogni tanto non mi riconosce».
Pugliese trasferito a Roma per poter continuare a coltivare il talento per la recitazione, nella speranza un giorno di condividere il set con i suoi miti, Johnny Depp e Pierfrancesco Favino, Samuele Carrino sta attualmente girando la nuova serie Rai con Rocco Papaleo “Il medico di tutti”.
Prodotta da Clemart per la regia di Giacomo Martelli, “Il medico di tutti” nasce da un’idea di Pietro Calderoni e Valter Lupo, che con Papaleo ha già co-scritto “Scordato” (2023) e “Il Bene Comune” (2026) e vede l’attore e regista lucano vestire il camice bianco di un ricercatore che dopo anni di lontananza decide di tornare nella comunità in cui è cresciuto (a Maratea, la Perla del Tirreno, ndr.) come medico condotto.
Affianco a Rocco Papaleo, oltre al già citato Samuele Carrino, atteso inoltre al cinema per il nuovo film di Margherita Ferri, “Piercing”, troveremo anche: Bianca Nappi (“Le indagini di Lolita Lobosco”), Tosca d’Aquino (“I Bastardi di Pizzofalcone”), Dino Abbrescia (“Io che amo solo te”) e Clotilde Sabatino (l’indimenticata Giovanna Landolfi della soap-opera “Un posto al Sole”).










































