POTENZA – Europa Verde–AVS prende atto della recente decisione del Consiglio di Stato sull’impianto di trattamento rifiuti di San Sago, che conclude il contenzioso amministrativo relativo al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Un passaggio rilevante sotto il profilo giuridico che, tuttavia, non può e non deve porre fine al confronto politico, ambientale e sanitario su un impianto che insiste su un’area fragile e strategica, a ridosso del Golfo di Policastro e di ecosistemi di elevato valore naturalistico.
“Condividiamo le preoccupazioni espresse dalle istituzioni locali, dalle associazioni ambientaliste e dai comitati territoriali, che continuano a chiedere massima trasparenza sulle attività dell’impianto, controlli stringenti e indipendenti su emissioni, scarichi e matrici ambientali, oltre all’aggiornamento delle valutazioni ambientali e sanitarie alla luce dei nuovi vincoli territoriali e dell’evoluzione del quadro normativo”, dichiarano Lucio Libonati e Delia D’Eugenio, portavoce di Europa Verde–AVS per la provincia di Potenza.
“La tutela della salute pubblica, delle risorse idriche, della costa e delle attività economiche sostenibili non può essere subordinata a logiche emergenziali o industriali”, aggiungono.
Per Europa Verde–AVS la sentenza del Consiglio di Stato chiude una fase giudiziaria, ma non archivia il dovere della politica di difendere ambiente, salute e futuro delle comunità locali. Il movimento continuerà a sostenere le istanze di cittadini, enti locali e associazioni affinché ogni decisione sull’impianto di San Sago sia assunta nel segno della trasparenza, della sostenibilità e del rispetto del territorio.










































