San Sago, grande partecipazione a Tortora per dire no alla riapertura

TORTORA (CS) – Comuni, cittadini, associazioni e istituzioni lucane e dell’Alto tirreno cosentino in piazza per dire “No alla riapertura dell’impianto di San Sago”, al confine tra Basilicata e Calabria. La “manifestazione dei mille”, come è stata soprannominata, si è svolta a Tortora, comune coinvolto insieme a Praia a Mare, Aieta, Maratea, Trecchina, Rivello, Lauria, Nemoli e Lagonegro.

Una quindicina le associazioni al fianco del Comitato per la difesa del Fiume Noce. Obiettivo: difendere il territorio e l’ambiente facendo pressione sulla Regione Calabria, a cui spetta la decisione sulla rimessa in funzione dell’impianto per il trattamento di rifiuti. Nei mesi scorsi erano state rinviate le Conferenze dei servizi in cui si sarebbe dovuto riesaminare l’Autorizzazione integrata ambientale perché nella nota tecnica trasmessa con parere negativo motivato erano evidenziate tutte le criticità della struttura, i vincoli sull’area e la sussistenza degli usi civici.

Restano forti le preoccupazioni per la vicinanza al fiume Noce. Il sito è nato oltre 30 anni fa come impianto pubblico autorizzato al trattamento dei reflui urbani comunali, e nel corso degli anni è stato riconvertito ad impianto privato autorizzato al trattamento dei rifiuti speciali pericolosi e non.