Il Capogruppo PD: Stop al rimpallo di carte su vicenda elisoccorso h24 a Lagonegro. Ci vuole chiarezza sul percorso dell’appalto 1° lotto padiglione A dell’ospedale. Per la medicina territoriale e continuità assistenziale occorre riflessione condivisa”
POTENZA – “La riunione convocata dall’assessore regionale Latronico per oggi, lunedì 29 dicembre, per la rilevanza dei temi e per qualità e quantità della rappresentanza istituzionale, ha in fondo due riconoscimenti impliciti: la fine del girovagare per il territorio per presentare le slide del Piano sanitario che avremmo dovuto approvare entro quest’anno. Il primo riconoscimento implicito è che i problemi non si sono visti arrivare con gli impatti che si stanno palesando e il secondo che siamo di fronte, con molta evidenza, a questioni che attengono alla programmazione”. Lo dichiara il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue: “La riunione è un’ammissione di responsabilità dell’assessore regionale Cosimo Latronico che prova a correre ai ripari perché la sveglia che avevamo suonato da tempo è stata ascoltata in ritardo. Meglio tardi che mai. Eppure non ci voleva la zingara per capire che saremmo arrivati a questo punto e che sarebbe stata opportuna una gestione politica più accorta e condivisa, nel solco di una programmazione che avrebbe dovuto coinvolgere il Consiglio regionale nel metodo e nel merito. Ma con la delibera 600/2024 sulla continuità assistenziale e la medicina territoriale, con gli atti aziendali e i piani assunzionali delle aziende sanitarie e ospedaliere ci chiediamo cosa resta da discutere se non toppe da mettere e aggiustamenti da fare?”
“Gli errori – sottolinea l’esponente del PD – sono evidenti e i prezzi che si rischiano di pagare sono alti; abbiamo la sensazione che il Piano sanitario, che avremmo peraltro dovuto approvare per l’impegno assunto dall’assessore Latronico entro quest’anno, rischia di trasformarsi in un genere letterario. Ma tuttavia vogliamo riporre qualche speranza nella riunione convocata per il 29 dicembre. Mettiamo i piedi nel piatto su cose molto concrete. Si metta fine al rimpallo di carte sulla vicenda dell’elisoccorso h24 a Lagonegro; da un anno è stata individuata la località, sono stati fatti i sopralluoghi e l’ex direttore dell’ASP Maraldo, ad aprile, dichiarò in commissione che mancavano solo le prove di volo. Non si può assistere al gioco dell’oca e tornare sempre al punto di partenza”.
“Così come non è accettabile il silenzio che vi è su modalità e tempi che dovrebbero portare all’appalto del secondo lotto del padiglione A dell’ospedale unico del Lagonegrese. Sul percorso che seguirà l’appalto del primo lotto del padiglione A – afferma Lacorazza – ci vuole chiarezza. Su queste due vicende l’incontro metta un punto definitivo perché davvero si rischia il grottesco. E non si dica che l’incontro riguarda altro perché la vicenda dell’ospedale unico e dell’elisoccorso h24 toccano il futuro della sanità di questo territorio. Per la medicina territoriale e la continuità assistenziale ci si assuma la responsabilità di una riflessione maggiormente condivisa anche se questo dovesse significare fare qualche piccola retromarcia e/o assumere maggiore fermezza per ritrovare una programmazione che restituisca a cittadini, amministratori e medici maggiori e migliori condizioni di consapevolezza e di giudizio per individuare un giusto e necessario punto di equilibrio”.
“Questo lavoro politico – conclude Lacorazza – è mancato e si è pensato, erroneamente, che le argomentazioni tecniche e numeriche potessero bastare e soprattutto che, messi davanti alla complessità dei problemi della sanità, amministratori, medici e cittadini se ne dovessero fare una ragione. Non è stato così e perseverare sarebbe oltremodo dannoso. Attenzione a pensare di proseguire lungo questa strada perché il governo delle complessità non ammette né scorciatoie né propaganda. Speriamo che non sia troppo tardi.”










































