Sanità, Chiorazzo e Vizziello (BCC): “Oltre 400 milioni di euro in tre anni per la mobilità passiva, altro che inversione di tendenza”

POTENZA – “Con riferimento alle dichiarazioni dell’Assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, sui dati relativi alla mobilità sanitaria, riteniamo doveroso riportare il dibattito su un piano di verità e responsabilità istituzionale”. Lo dichiarano il Presidente di Basilicata Casa Comune e Vice Presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, e il Capogruppo di Basilicata Casa Comune in Consiglio regionale, Gianni Vizziello.

“Negli ultimi tre anni – sottolineano i consiglieri di BCC – la Regione Basilicata ha pagato oltre 400 milioni di euro per prestazioni sanitarie erogate ai lucani fuori regione, non sempre riconducibili a cure di alta specialità. Un dato strutturale, pesantissimo sul piano finanziario e indicativo del livello di fiducia dei cittadini verso il sistema sanitario regionale, che non può essere ridimensionato con operazioni di maquillage comunicativo”.

“Parlare di inversione di tendenza – aggiungono Chiorazzo e Vizziello – appare francamente imbarazzante, se si considera che nel 2024 il saldo della mobilità sanitaria registra un recupero di poco più di un milione di euro rispetto al 2023. A questo ritmo, e tenuto conto che il Presidente Bardi e il centrodestra governano la sanità lucana da sette anni, dovremmo attendere decenni prima di vedere risultati tangibili in termini di preferenza dei lucani a curarsi in Basilicata anziché affrontare viaggi della speranza fuori regione”.

“Non ci sorprende la narrazione dell’Assessore Latronico – proseguono i consiglieri – ormai immolato a una difesa ad oltranza dell’esistente, fino ad assumere tratti che rasentano il negazionismo istituzionale. Ci sorprende, invece, il silenzio o le sporadiche prese di posizione giornalistiche di chi aveva fatto della sanità una bandiera programmatica, arrivando persino a firmare un ‘patto’ con i lucani in pieno stile berlusconiano, salvo poi limitarsi a interventi episodici, spesso in coincidenza con le nomine del management sanitario”.

“La nostra posizione – chiariscono i consiglieri – resta quella della collaborazione responsabile per superare la crisi profonda del sistema sanitario lucano. Abbiamo presentato, e continueremo a presentare, proposte concrete per ridurre le liste di attesa, contenere la spesa farmaceutica, ottimizzare le risorse finanziarie assegnate al sistema sanitario regionale”.

“Risorse che invece – evidenziano Chiorazzo e Vizziello – continuano a essere gestite in modo opaco e discutibile, come dimostra il progetto Basilicata On Health. Risorse importanti, 50 milioni di euro per giunta sottratti alle compensazioni ambientali destinate a progetti di sviluppo sostenibile, che avrebbero dovuto potenziare anche la sanità territoriale, e di cui attendiamo da mesi risposte puntuali dall’Assessore sulla reale destinazione e sui risultati conseguiti. Nel frattempo, in molti comuni lucani non si riesce più a garantire neppure la continuità assistenziale. Mentre altre regioni investono per rendere più attrattivi i piccoli comuni, prevedendo incentivi aggiuntivi per i medici, così come abbiamo proposto da tempo, in Basilicata si continuano a disperdere risorse senza garantire il diritto fondamentale alla salute”.

“Per queste ragioni – concludono Chiorazzo e Vizziello – chiediamo al Presidente Bardi di intervenire seriamente sulla sanità, recuperando un approccio collaborativo e superando autoreferenzialità e isolamento che non producono alcun risultato. A partire dalla presentazione e discussione del Piano Sanitario Regionale, di cui, al netto di una fugace apparizione in una riunione di giunta di fine anno, continuiamo a non conoscere le scelte strategiche. Senza una visione chiara e condivisa, il sistema sanitario lucano rischia davvero di implodere, con costi sociali ed economici che i lucani non possono più permettersi”.

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