TRECCHINA (PZ) – Un richiamo netto alla responsabilità politica e alla necessità di una programmazione equilibrata arriva dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che interviene sul futuro della sanità lucana e, in particolare, sull’area sud della Basilicata.
“È in discussione il Piano sanitario regionale – afferma – e l’ASP eviti scelte che rischiano di produrre ulteriori sconquassi”. Lacorazza richiama numeri pesanti: un disavanzo tra i 55 e i 60 milioni di euro, circa 60mila lucani che rinunciano alle cure e 130 milioni spesi dalla Regione per curare i cittadini fuori regione.
Secondo l’esponente dem, serve una svolta: “Non si producano altre scelte senza un’attenta ed equilibrata pianificazione. Siamo arrivati fin qui per responsabilità politiche precise”. E critica apertamente sia il mancato confronto sulla delibera sulla medicina territoriale sia quello che definisce un tentativo di scaricare responsabilità sul passato o sulla carenza di medici.
Ospedale unico e servizi: “Non c’è più tempo”
Al centro della denuncia la situazione del Lagonegrese. “Scelte sbagliate rischiano di dare una mazzata definitiva al diritto alla salute”, sottolinea Lacorazza, indicando come priorità l’accelerazione sull’ospedale unico di Lagonegro e sul secondo padiglione, chiedendo un cronoprogramma chiaro.
Altro nodo è l’elisoccorso h24 a Lagonegro, per cui sarebbe già disponibile un finanziamento di un milione di euro: “Non c’è più tempo e pazienza”.
Criticità anche sul fronte delle Case di comunità, con il rischio di non rispettare gli obiettivi del PNRR. Lacorazza ricorda che la scelta di collocare la struttura hub a Lagonegro è stata sancita dal Consiglio regionale e che eventuali modifiche devono passare da una nuova deliberazione.
Tensioni tra territori e rischio spopolamento
Il capogruppo Pd richiama anche le tensioni tra territori, come quelle emerse nell’area di Senise e nel comprensorio del Lagonegrese, mettendo in guardia da divisioni che rischiano di indebolire ulteriormente la difesa dei servizi sanitari.
Sotto osservazione anche il ruolo dell’ospedale distrettuale di Chiaromonte e le richieste dei sindaci, tra cui lo spostamento temporaneo della Casa di comunità a Maratea.
“Serve un disegno complessivo – insiste – non si può procedere con l’accetta. Il Pd è pronto a fare la sua parte, ma senza una visione saremo costretti a salire sulle barricate”.
Il dibattito a Trecchina: sanità, ambiente e viabilità
I temi sono stati al centro di un partecipato incontro-dibattito del Partito Democratico svoltosi ieri a Trecchina, che ha visto la presenza di amministratori locali, cittadini e rappresentanti del territorio.
Ad aprire i lavori il segretario del circolo, Wladimir Casella, che ha tracciato un quadro delle criticità del Lagonegrese, dalla riorganizzazione sanitaria alla questione dell’impianto di San Sago, fino ai cantieri dell’Alta Velocità.
Il sindaco Fabio Marcante ha ribadito la necessità di superare la carenza cronica di medici e garantire servizi di prossimità, mentre sul fronte ambientale è stata richiamata l’attenzione sull’area del fiume Noce e sulla revisione della valutazione d’incidenza ambientale, anche in relazione all’Area Marina Protetta di Maratea.
Spazio anche al tema della viabilità e dell’impatto dei cantieri ferroviari, con la richiesta di mitigare il traffico – stimato in circa 500 mezzi al giorno – e di prevedere compensazioni per i territori interessati.
Il ruolo della Provincia e le richieste del territorio
Il neo consigliere provinciale Salvatore Falabella ha assicurato l’impegno della Provincia su viabilità e sanità, indicando tra le priorità il potenziamento dell’ospedale di Lagonegro, la realizzazione dell’elisuperficie e la revisione dei progetti del distretto Lagonegrese-Senisese.
Temi già affrontati anche nell’Unione dei sindaci del Lagonegrese e che restano centrali nel confronto politico.
“Rinnovare il patto con il territorio”
A conclusione dell’incontro, Lacorazza ha ribadito l’impegno a portare le istanze emerse ai tavoli regionali: “Serve un nuovo patto con il territorio, che rimetta al centro il diritto alla salute, insieme a viabilità e tutela ambientale. Senza servizi adeguati – ha concluso – il rischio è continuare ad alimentare spopolamento e disuguaglianze”.









































