POTENZA – In vista del Consiglio regionale straordinario sulla sanità e sul ticket farmaceutico, convocato per venerdì 18 settembre su richiesta delle opposizioni, i consiglieri regionali di centrosinistra tornano a chiedere il ritiro della delibera della Giunta che introduce una quota di compartecipazione di 2,50 euro per ricetta sulla farmaceutica convenzionata.
In una nota congiunta, Alessia Araneo (M5S), Antonio Bochicchio (AVS-PSI-LBP), Angelo Chiorazzo (BCC), Roberto Cifarelli (Gruppo Misto), Piero Lacorazza (PD), Piero Marrese (BP), Viviana Verri (M5S) e Giovanni Vizziello (BCC) ricordano il confronto avuto nelle scorse settimane con Cgil, Cisl e Uil, che hanno promosso anche un presidio davanti alla Regione e chiesto il ritiro del provvedimento.
I consiglieri accolgono positivamente la riapertura del dialogo tra le organizzazioni sindacali e l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, rivendicando al tempo stesso il contributo fornito dalle iniziative delle opposizioni nel favorire il confronto.
«Siamo soddisfatti che si apra finalmente un confronto», sottolineano i firmatari, secondo i quali sarebbe però «opportuno e corretto» che sia il dialogo con le parti sociali sia il successivo dibattito nell’Aula consiliare partissero dal ritiro della delibera.
Una posizione già espressa nei giorni scorsi al termine dell’incontro tra opposizioni e sindacati, quando era stata avanzata la richiesta di «sgomberare il tavolo» dal provvedimento prima del Consiglio regionale straordinario, così da consentire un confronto nel merito della situazione sanitaria lucana.
«L’azzeramento dell’atto così come pensato e approvato – concludono i consiglieri – consentirebbe una discussione, anche dialettica, corretta e rispettosa, se si crede davvero nel confronto come strumento dal quale far emergere conclusioni utili ed eventuali nuove scelte».









































