Sanità, Emergenza Covid e Facoltà di Medicina in Basilicata: intervista al Dottor Domenico Maroscia

POTENZA – Il Dottor Domenico Maroscia, medico di grande esperienza e lungimiranza organizzativa, è stato incaricato dal Ministro Speranza per costruire il Comitato di monitoraggio per l’istituzione del corso di laurea in Medicina e chirurgia dell’Università della Basilicata.

In questa intervista rilasciata al nostro portale, Maroscia parla dell’importanza dell’avere un corso di laurea in medicina nella nostra regione e della gestione inerente al Covid, oltre a una visione sul futuro della medicina e della sanità in Basilicata.

Dottor Maroscia, in questo momento storico così delicato quanto è importante avere una facoltà di medicina in Basilicata?
Ritengo che l’avvio della Facoltà di Medicina in Basilicata sia un momento importante di crescita per la nostra collettività   Il momento storico attuale certo non vede le regioni del Meridione d’Italia favorite nella competizione di crescita e di sviluppo; restiamo, mai come in questo momento, in una situazione di difficoltà e di arretratezza oggettiva nell’ambito dei tradizionali fattori di sviluppo di tipo produttivo in termini industriali, di trasporto e occupazionali. L’attivazione pertanto di un nuovo servizio apre comunque una nuova prospettiva che, se ben gestita, può tramutarsi in vantaggi diffusi: si pensi infatti al possibili risvolti occupazionale, ai possibili risvolti e investimenti nei settori della ricerca, di crescita dell’offerta formativa della nostra Università, ma, allo stesso tempo la crescita qualitativa che può determinarsi sull’erogazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie

Ha già sentito il Ministro Speranza e pianificato le prime azioni da mettere in campo?
Il Ministro Speranza ha un unico importante obiettivo: la partenza del I° corso di Laurea già dal 2021, cosa non scontata, ma obiettivo raggiungibile con l’impegno di tutti i soggetti coinvolti nel processo istitutivo; da parte sua tutto l’impegno e la disponibilità a quanto dovesse essere utile per favorire e accelerare il processo istitutivo.

Nella sua funzione di medico, come vede la situazione Covid in Basilicata?
L’epidemia da Covid è’ certamente un evento che non ci ha trovati pronti nella difficile gestione e che, forse, ha lasciato giustificati spazi ad improvvisazione e ritardi che con il tempo e con il senso di responsabilità di tutti potremo superare con il minore danno possibile

Come si sta gestendo a suo parere l’emergenza nella nostra regione?
Si può e si deve sempre fare meglio e di più e credo che l’attenzione e la concentrazione sui problemi sia ben presente da parte di chi è delegato istituzionalmente a gestire questo difficile momento

In conclusione, come vede il futuro della medicina e delle infrastrutture ospedaliere in Basilicata?
Anche alla luce degli ultimi eventi credo che, almeno in alcuni punti fondamentali, la sanità vada ripensata e riprogettata sulla base delle nuove evidenze e dei nuovi bisogni emergenti. C’è certamente bisogno di un nuovo e ritrovato spirito di orgoglio, è certamente necessario uno scatto in avanti in termine di qualità delle prestazioni e qualità e efficienza dei modelli organizzativi-gestionali. Anche per questo ritengo che l’avvio della Facoltà di Medicina possa di fatto contribuire, per la nostra comunità sanitaria, ad un ritrovato stimolo di crescita e, perchè no, di sana e qualificata competizione.