Il capogruppo del Pd: “Le certezze devono essere chiare e messe nero su bianco, nel rispetto della programmazione fatta. Abbiamo svolto riunioni e sopralluoghi a Maratea e Lagonegro; oggi saremo nella Valle del Mercure, in particolare a Rotonda”
POTENZA – “In attesa di disporre dei dati definitivi del sistema sanitario per il 2025 e di capire se vi sarà la volontà politica di modificare un Piano sanitario che riteniamo fragile e poco contestualizzato, è opportuno evitare scossoni alla programmazione già avviata, che rischierebbero di creare ulteriori fratture con le comunità locali. Questo tema è ancora più avvertito nell’area sud della Basilicata e, in particolare, nel Lagonegrese, dove tra ospedali e Case di Comunità sembrano vacillare alcune certezze”. Lo afferma il capogruppo del Pd, Piero Lacorazza, che aggiunge: “Lo abbiamo verificato recentemente con riunioni e sopralluoghi a Maratea e Lagonegro e oggi saremo nella Valle del Mercure, in particolare a Rotonda. In un contesto in cui si registra un errore politico, oggettivo e prevedibile – come avevamo già evidenziato – con la DGR 600/2024, annunciata come riforma della medicina territoriale, è necessario fornire certezze ai cittadini di Maratea sull’attuazione degli interventi relativi all’Ospedale di Comunità, alla Casa di Comunità e all’Ospedale ‘Sicuro’”. “Sarebbe opportuno un sopralluogo dello stesso assessore Latronico – sottolinea Lacorazza – perché è necessario ridurre la distanza tra quanto previsto sulla carta e la realtà. Allo stesso modo, a Lagonegro appare evidente, come segnaliamo da tempo, che non sarà rispettato l’obiettivo del PNRR per la Casa della Comunità, che in questo caso è prevista come ‘hub’. Qui le certezze devono essere definite con chiarezza e formalizzate, nel rispetto della programmazione esistente. La valutazione sull’opportunità di collocare una Casa di Comunità in un luogo già dotato di ospedale con pronto soccorso attivo poteva essere fatta in un altro momento; più in generale, sarebbe stata necessaria un’analisi più attenta del rapporto tra DM 70, DM 77 e la programmazione regionale”. “Tuttavia – prosegue il consigliere – Lagonegro e l’intero Lagonegrese non possono pagare il prezzo di ritardi ed errori. Sull’Ospedale Unico, dopo numerose vicissitudini e continui slittamenti, si è ancora alla gara per il primo lotto del Padiglione A: chiediamo che non si perda altro tempo per la progettazione e l’appalto del secondo lotto. Inoltre, dopo tante sollecitazioni, è necessario porre fine ai ritardi ingiustificabili, definendo un cronoprogramma chiaro per la realizzazione dell’elisoccorso h24, che rischia di trasformarsi in una vera e propria ‘telenovela’”. “Su questi temi non abbiamo mai mollato e continueremo a non farlo, nel rispetto dei tempi necessari per affrontare questioni complesse – conclude Lacorazza – ma ora è arrivato il momento di una piena e chiara assunzione di responsabilità politica”.









































