SENISE (PZ) – Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri, annunciano la loro adesione al percorso di mobilitazione avviato nel comprensorio del Sinni per ottenere il riconoscimento della Casa della Comunità Hub a Senise, ribadendo che la vertenza resta pienamente aperta.
Le esponenti pentastellate richiamano l’esito della recente riunione svoltasi a Senise, durante la quale le forze politiche del centrosinistra locale hanno riaffermato la necessità di una revisione dell’attuale classificazione sanitaria del territorio. Un invito al confronto con i livelli regionali che Araneo e Verri dichiarano di raccogliere “con convinzione”.
“Parteciperemo all’incontro proposto nei prossimi giorni – affermano – non come semplici ospiti, ma come consigliere regionali che fondano la propria posizione su atti ufficiali e sugli strumenti istituzionali necessari a sostenerla”.
Secondo le due consigliere, l’Atto Aziendale Stralcio dell’Asp di Potenza, adottato con delibera del direttore generale n. 1059 del 4 dicembre 2024 e successivamente approvato dalla Giunta regionale, definisce in maniera chiara le differenze tra Casa della Comunità Hub e Spoke. In particolare, ricordano che la struttura classificata come Spoke garantisce la presenza infermieristica per dodici ore al giorno, sei giorni su sette, mentre la sede operativa dell’Unità di Continuità Assistenziale è prevista esclusivamente presso le Case della Comunità Hub.
“Lo Spoke – sottolineano – non dispone di copertura medica h24, non ospita le Unità di Continuità Assistenziale, non gestisce la Centrale Operativa Territoriale e non è dotato di diagnostica strumentale. Non si tratta di interpretazioni politiche, ma di quanto previsto dagli atti dell’Asp e dall’Allegato 2 del Decreto Ministeriale 77 del 2022”.
Araneo e Verri evidenziano inoltre le peculiarità del comprensorio Sinni-Sarmento, un’area che comprende tredici comuni, si estende per oltre 650 chilometri quadrati e conta circa 20 mila residenti, con una popolazione anziana particolarmente elevata.
“Le distanze dall’Hub di riferimento – spiegano – oscillano tra i 75 e gli 80 chilometri, con tempi di percorrenza superiori a un’ora. In un contesto di emergenza sanitaria questi dati non rappresentano semplici numeri, ma possono incidere concretamente sull’accesso alle cure e sulla tempestività degli interventi”.
Le due consigliere pongono inoltre l’attenzione sulla decisione di collocare temporaneamente altrove la funzione Hub del Distretto 4 in attesa del completamento della struttura prevista. Una scelta che, a loro avviso, dovrebbe essere accompagnata da un provvedimento amministrativo pubblico e dettagliato.
“Comprendiamo le difficoltà legate all’attuazione del Pnrr e ai tempi dei cantieri – affermano – ma riteniamo necessario che vi siano atti formali, motivazioni chiare, un cronoprogramma definito e garanzie sull’assetto finale del servizio. Le comunità hanno il diritto di conoscere con precisione le decisioni che riguardano il proprio futuro sanitario”.
Le esponenti del Movimento 5 Stelle intervengono anche sul dibattito relativo alla copertura sanitaria garantita dalla continuità assistenziale, precisando che la presenza della guardia medica non può essere equiparata ai servizi strutturali previsti per una Casa della Comunità Hub.
“La continuità assistenziale risponde ai bisogni non urgenti nelle ore notturne e festive – spiegano – mentre l’Hub prevede servizi e funzioni aggiuntive, tra cui diagnostica, Unità di Continuità Assistenziale e Centrale Operativa Territoriale”.
Infine Araneo e Verri annunciano la presentazione di una richiesta formale di chiarimento in Consiglio regionale sull’organizzazione del Distretto 4 e sulla classificazione Hub-Spoke del comprensorio del Sinni. Parallelamente, il deputato del Movimento 5 Stelle Arnaldo Lomuti depositerà un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute sullo stato di attuazione della Missione 6 del Pnrr in Basilicata.
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