POTENZA – “Doveva essere pronta a ottobre una prima bozza del nuovo Piano sanitario regionale per arrivare in Consiglio a dicembre, nel rispetto degli impegni assunti dall’assessore Cosimo Latronico. Ma il percorso appare in ritardo e il tema torna al centro dello scontro politico”.
“La giustificazione più ricorrente, osservano i consiglieri di opposizione, è che l’ultimo Piano sanitario risale al 2012 e che tre mesi di slittamento non rappresenterebbero un problema sostanziale. Una tesi che viene respinta: un Piano, per sua natura pluriennale, avrebbe accompagnato anche la legislatura 2014-2019, durante la quale” – ricordano – “non sono mancati passaggi rilevanti, come la legge regionale 2/2017 che indicava esplicitamente la necessità di un nuovo strumento di programmazione sanitaria”.
Dal 2019 la Regione è guidata dal presidente Bardi e dal centrodestra, ormai prossimi al settimo anno di governo. Secondo le opposizioni il nodo non è soltanto temporale, ma riguarda soprattutto le scelte già compiute che rischierebbero di appesantire la strategia complessiva. “Un Piano deve essere un Piano e non un genere letterario: deve indicare con chiarezza dove si vuole andare e come”, si legge nella nota.
I firmatari ricordano inoltre che sulla sanità si sono già svolti due Consigli regionali, entrambi richiesti dalle minoranze, con il deposito di risoluzioni pensate per misurare impegni e responsabilità politiche. “Al momento del voto si è però assistito a un vero e proprio harakiri”, accusano.
Tra gli elementi critici vengono citate alcune recenti scelte amministrative, come la DGR 600/2024, e il “silenzio assordante” sulle dimissioni del dottor Console, a fronte di atti aziendali e piani assunzionali già approvati. Sullo sfondo anche il tema delle rinunce alle cure: secondo i consiglieri di opposizione, nel 2024 sarebbero state circa 60 mila le lucane e i lucani che hanno scelto di non sottoporsi a prestazioni sanitarie.
La proposta di Piano sanitario, aggiungono, risulta iscritta da oltre un mese all’ordine del giorno della Giunta regionale senza essere stata ancora approvata. Da qui la richiesta di maggiore trasparenza: “In questo tempo non sarebbe stato più corretto far circolare la bozza e aprire una discussione reale, considerato che nei confronti pubblici si è parlato solo sulla base di slide?”.
La nota è firmata dai consiglieri di opposizione in Consiglio regionale Alessia Araneo (M5S), Antonio Bochicchio (AVS-PSI-LBP), Angelo Chiorazzo (BCC), Roberto Cifarelli (PD), Piero Lacorazza (PD), Piero Marrese (BP), Viviana Verri (M5S) e Giovanni Vizziello (BCC).










































