LATRONICO (PZ) – La situazione della sanità territoriale nel Comune di Latronico e nella frazione di Agromonte è «sempre più grave e ormai insostenibile». A lanciare l’allarme è il sindaco di Latronico, Fausto De Maria, che nella mattinata di oggi ha inviato una nuova lettera formale all’Azienda sanitaria locale e alla Regione Basilicata per chiedere interventi immediati.
Secondo il primo cittadino, le Guardie Mediche «esistono più sulla carta che nella realtà». Ad Agromonte il servizio risulterebbe di fatto sempre chiuso, mentre a Latronico sarebbe garantito solo a giorni alterni, a causa dei turni non coperti. «Da due Guardie Mediche previste – sottolinea De Maria – non si riesce a garantirne nemmeno una in modo continuativo, lasciando i cittadini senza assistenza».
Negli ultimi due mesi, riferisce il sindaco, si sarebbero verificati episodi particolarmente gravi, nei quali l’assenza del medico di guardia e del medico a bordo dell’ambulanza del 118 avrebbe impedito soccorsi tempestivi e adeguati. Tra i casi segnalati, anche uno definito «emblematico»: in un giorno festivo, in totale assenza del medico di guardia, è stato necessario cercare un sanitario per la constatazione di un decesso, atto che per legge può essere svolto esclusivamente da un medico.
Alle criticità del servizio si aggiungono, secondo quanto riferito, le segnalazioni degli stessi operatori sanitari, che denunciano carenze organizzative, mancanza di farmaci e di attrezzature essenziali, condizioni che rendono ancora più difficile intervenire in sicurezza ed efficacia. Il sindaco evidenzia inoltre l’assurdità di una rigidità burocratica che impedirebbe al medico di guardia di Latronico di intervenire nella frazione di Agromonte anche in caso di emergenza, pur trattandosi dello stesso Comune.
Le problematiche erano già state portate all’attenzione dell’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, nel corso della riunione del 29 dicembre scorso. «In una situazione come questa – afferma De Maria – servono decisioni immediate, meno burocrazia e più buon senso».
Tra le soluzioni proposte dal sindaco figurano l’istituzione di punti di primo soccorso immediato organizzati per gruppi di Comuni e l’attivazione di un numero verde sanitario unico, in grado di orientare i cittadini su cosa fare e a chi rivolgersi in caso di necessità, evitando ritardi e disorientamento.
«Se nei prossimi giorni non arriveranno miglioramenti concreti – conclude De Maria – come sindaco valuterò altre iniziative, anche estreme. Non possiamo restare fermi di fronte a una situazione che mette a rischio la salute e la vita delle persone».









































