POTENZA – “L’intesa raggiunta tra l’Azienda sanitaria locale di Potenza e i sindaci del Distretto numero 4 (Lagonegrese – Pollino) segna un passaggio importante nel percorso di riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Dopo mesi nei quali si è discusso anche del possibile ridimensionamento di alcuni servizi, oggi prende forma un modello che mantiene i presidi sul territorio e introduce nuovi strumenti di prossimità”. Lo dichiara Mario Polese, capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva in Consiglio regionale, commentando l’accordo presentato mercoledì a Chiaromonte e sottoscritto dai sindaci del Distretto.
“Va riconosciuto il lavoro portato avanti dall’Asp, dal Dg De Filippis, dai professionisti dell’Azienda, dall’Assessorato regionale alla Salute e, naturalmente, dai sindaci che hanno saputo rappresentare in maniera unitaria le esigenze delle proprie comunità. La ricostituzione della Conferenza dei sindaci e il confronto sviluppato in questi mesi dimostrano quanto sia essenziale costruire le scelte sulla sanità territoriale attraverso l’ascolto e la condivisione istituzionale”.
“Il mantenimento della rete dei Pat, insieme all’introduzione delle Unità mobili di ambulatorio territoriale e all’utilizzo della Centrale 116117 per l’assistenza sanitaria non urgente e la continuità assistenziale, definisce un modello che dovrà ora essere verificato concretamente nella sua capacità di rispondere ai bisogni delle persone, soprattutto degli anziani, dei cittadini fragili e di chi vive nei centri e nelle località più periferiche”. Secondo Polese, “la particolarità geografica e demografica del Lagonegrese – Pollino impone infatti soluzioni capaci di garantire realmente prossimità e continuità delle cure. In territori caratterizzati da distanze, piccoli comuni e una popolazione mediamente più anziana, la sanità territoriale non può essere considerata un servizio accessorio, ma una componente fondamentale del diritto alla salute”. “Adesso – prosegue il capogruppo – bisogna accompagnare con attenzione la fase di sperimentazione, verificando risultati, eventuali criticità e necessità di correttivi. Allo stesso tempo occorre continuare a lavorare sul rafforzamento del sistema dell’emergenza-urgenza, del 118 e della rete delle piazzole per l’elisoccorso, perché assistenza territoriale ed emergenza devono procedere insieme”.
“Il confronto tra Asp, Regione e amministratori locali rappresenta il metodo da preservare anche per le prossime scelte. Su temi così delicati servono ascolto dei territori, programmazione e verifica concreta dei servizi. È su questa strada che bisogna continuare a lavorare nell’interesse delle comunità del Lagonegrese – Pollino e dell’intera Basilicata”, conclude Polese.
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