Sanità territoriale, tensione a Bella sulla continuità assistenziale: Sabato annuncia una manifestazione, Latronico rassicura sul mantenimento del servizio

POTENZA – Continua a far discutere nei territori lucani il piano di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale. A riaccendere il confronto è il caso del comune di Bella, dove il sindaco Leonardo Sabato ha annunciato per sabato una manifestazione pubblica per esprimere preoccupazione sul futuro della continuità assistenziale.

“Dal 25 maggio – afferma il primo cittadino – è enorme il rischio di avere la ex guardia medica solo sulla carta, senza la presenza fisica degli operatori sanitari, poiché sarebbero trasferiti nella Casa di Comunità di Vietri di Potenza”.

Alla presa di posizione del sindaco ha replicato l’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico, che ha espresso stupore rispetto all’annunciata mobilitazione, rassicurando la comunità locale sul mantenimento del servizio.

“Ribadisco – dichiara Latronico – che sarà garantito nel comune di Bella il servizio di Continuità assistenziale (ex guardia medica), così come io e il presidente Vito Bardi abbiamo già avuto modo di sottolineare chiaramente nel corso dell’incontro con i sindaci del Marmo Melandro. L’obiettivo della Regione Basilicata è lineare: stiamo lavorando per migliorare i servizi sanitari offerti ai cittadini, non certo per cancellarli”.

L’assessore inserisce la vicenda all’interno del più ampio percorso di confronto avviato dalla Regione con le amministrazioni comunali per accompagnare la transizione verso il nuovo modello di sanità territoriale previsto dal PNRR.

“In questi giorni – aggiunge Latronico – abbiamo incontrato i primi cittadini di tutti e quattro i distretti sanitari. In queste occasioni abbiamo registrato un largo e costruttivo consenso da parte degli stessi sindaci, che hanno perfettamente compreso finalità e spirito della riorganizzazione in atto”.

Entrando nel merito delle preoccupazioni espresse dal sindaco Sabato, l’assessore regionale prova quindi a smorzare i toni della polemica: “Sul caso specifico di Bella, l’annunciata mobilitazione si fonda su un asserto inesistente. Il servizio dell’ex guardia medica resterà sul territorio, in attesa di ulteriori sviluppi e investimenti programmatici esclusivamente finalizzati a potenziare e migliorare l’intero sistema sanitario a beneficio della comunità”.

Intanto, sul tema della riforma della sanità territoriale, oggi è tornato a protestare anche il Comitato Cittadini per la Sanità nel Senisese, con una mobilitazione organizzata a Potenza.

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