Sapri, dopo vent’anni arriva il via libera al potenziamento dell’ospedale

SAPRI (SA) – Dopo circa vent’anni di attesa arriva il via libera al progetto di adeguamento e potenziamento dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. L’Asl Salerno ha approvato il progetto esecutivo con la deliberazione n. 373 del 10 marzo 2026, sbloccando l’iter tecnico e amministrativo necessario per avviare gli interventi.

L’investimento complessivo ammonta a sei milioni di euro e rientra nella programmazione del Programma regionale Fesr Campania 2021-2027 destinata all’edilizia sanitaria. L’obiettivo è rafforzare la capacità assistenziale del presidio ospedaliero, struttura di riferimento per il Golfo di Policastro. Con l’approvazione del progetto esecutivo si apre ora la fase successiva dell’iter amministrativo che porterà alla pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori.

Il piano degli interventi interesserà in particolare il piano terra dell’ospedale, con opere di riqualificazione degli spazi e l’ampliamento del corpo principale della struttura. Tra le principali novità è prevista la realizzazione di un nuovo Pronto soccorso, pensato per migliorare la gestione delle emergenze e l’organizzazione dei percorsi assistenziali. Il progetto prevede inoltre l’attivazione dei reparti di Oncologia e Gastroenterologia, la creazione di un’area destinata alla tanatologia e la costruzione di un’autorimessa. Nel quadro economico dell’intervento sono previsti oltre 3,7 milioni di euro per la realizzazione delle nuove aree sanitarie e dei servizi collegati.

Il finanziamento deriva in larga parte dai fondi europei del Programma regionale Fesr Campania 2021-2027, con uno stanziamento di 5 milioni e 700 mila euro, mentre i restanti 300 mila euro saranno coperti dal bilancio dell’Asl Salerno. Il progetto esecutivo, aggiornato al prezzario regionale 2025, è stato verificato e validato il 3 marzo 2026. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Daniele Leoni. Tra gli interventi previsti figurano anche lavori di adeguamento antisismico e l’ammodernamento degli impianti del presidio ospedaliero.

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