Scala mobile chiusa, arrivano i fondi statali: centrodestra all’attacco dell’amministrazione del Comune di Potenza

POTENZA – Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha autorizzato, il 9 gennaio 2026, l’assegnazione di un addendum da 6,5 milioni di euro nell’ambito del Fondo di rotazione nazionale per l’“addormentamento” della scala mobile “Prima” di Potenza, chiusa per fine vita a partire dal 1° gennaio scorso. Di conseguenza, già nei prossimi giorni potrebbe arrivare il via libera definitivo del Ministero per gli Affari europei alla richiesta presentata dalla Regione Basilicata.
L’annuncio è stato dato questa mattina dal capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale lucano, Michele Napoli, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte i rappresentanti del centrodestra presenti sia nell’Assemblea regionale sia nel Consiglio comunale di Potenza.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, gli esponenti della coalizione — Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Azione e Italia Viva, maggioranza in Regione e minoranza nel capoluogo — hanno attaccato duramente l’operato del sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, e dell’assessore comunale alla Mobilità, Francesco Giuzio. Secondo il centrodestra, l’amministrazione comunale starebbe tentando di attribuire alla Regione responsabilità che derivano invece dall’incapacità del Comune di reperire risorse per la manutenzione straordinaria di un impianto di sua esclusiva proprietà.
Particolarmente critico il consigliere comunale Bruno Saponara (Italia Viva–Orgoglio lucano), che ha chiesto le dimissioni dell’assessore Giuzio, ritenuto responsabile di un danno ai cittadini e di un grave pregiudizio all’immagine della città.
La chiusura della scala mobile, che per oltre trent’anni ha collegato viale Marconi con il centro storico di Potenza, è stata nei giorni scorsi al centro di un acceso scontro politico tra centrosinistra e centrodestra. “I cittadini devono sapere — ha affermato Alessandro Galella, consigliere regionale e segretario cittadino di Fratelli d’Italia — che la responsabilità della chiusura ricade interamente sul sindaco Telesca e sull’assessore Giuzio”.
Infine, i rappresentanti del centrodestra hanno annunciato che nelle prossime settimane presenteranno un “Manifesto” per Potenza, denunciando una gestione amministrativa definita approssimativa a partire dall’elezione di Telesca nel 2024.

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