Scanzano Jonico, proseguono le indagini sulla morte di Nicola Scarascia: dall’autopsia emergerebbe l’ipotesi di soffocamento

SCANZANO JONICO (MT) – Proseguono le indagini sulla morte di Nicola Scarascia, il 52enne di Scanzano Jonico trovato senza vita due giorni fa nel canale di Fosso Valle, alle spalle della linea ferroviaria Metaponto-Sibari.

Secondo quanto riferito dalla Tgr Basilicata, dai primi esiti dell’autopsia sarebbero emersi elementi compatibili con una probabile morte per soffocamento. Sul corpo dell’uomo sarebbero stati inoltre riscontrati segni sui polsi.

L’esame medico-legale, proseguito anche nella giornata odierna, avrebbe invece escluso la presenza di ferite da arma da fuoco o da taglio.

Gli investigatori continuano a lavorare per chiarire le circostanze del decesso e ricostruire le ultime ore di vita del 52enne.

Pubblicità