Schiuma e acque grigie nel Basento, denunciato responsabile di un cantiere di trivellazione

POTENZA – Un uomo di 53 anni, originario della Puglia e responsabile di cantiere di una società impegnata in attività di trivellazione, è stato denunciato dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Tito all’Autorità giudiziaria con l’accusa di gestione non autorizzata di rifiuti.

L’indagine è partita dopo diverse segnalazioni arrivate alla centrale operativa 112 di Potenza, che riferivano di un’anomala colorazione grigio-biancastra delle acque del fiume Basento, all’altezza dell’area Pip del Comune di Pignola. In alcuni tratti del corso d’acqua, per circa cinque chilometri, erano presenti anche dense coltri di schiuma, facendo temere un possibile danno all’ecosistema fluviale.

I Carabinieri Forestali hanno quindi avviato accertamenti lungo il fiume, risalendo fino a un’area interessata da lavori di trivellazione per la realizzazione di un pozzo destinato all’approvvigionamento di acqua potabile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, proprio le attività di cantiere avrebbero provocato l’alterazione cromatica delle acque.

In particolare, il 53enne avrebbe smaltito illecitamente i fanghi residui degli scavi, riversandoli direttamente in un canale collegato al Basento.

Sul posto sono intervenuti anche i tecnici di ARPAB, che hanno effettuato campionamenti per verificare la natura della schiuma e accertare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti o tossiche.

Gli esami di laboratorio serviranno a chiarire l’impatto ambientale dell’episodio, mentre le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità.

L’operazione conferma l’attività di controllo svolta dai Carabinieri Forestali nel contrasto ai reati ambientali e nella tutela del patrimonio naturale lucano.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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