POTENZA – La notizia della scomparsa di don Antonio Meliante riempie di profonda tristezza l’intera comunità lucana e apre un doloroso vuoto nelle parrocchie e nei territori da lui serviti con dedizione. La sua morte, conseguenza del tragico incidente avvenuto lo scorso 26 agosto sulla Tito–Brienza, priva Pignola, Abriola, Pantano e tutta la Diocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo di una figura di straordinaria umanità, ascolto e vicinanza.
Parroco capace di unire, confortare e accompagnare con discrezione e attenzione, don Antonio ha rappresentato per anni un punto di riferimento spirituale e umano per quanti hanno trovato in lui sostegno, speranza e una parola di guida nei momenti più difficili. La sua capacità di creare legami sinceri, di farsi carico delle fragilità e di testimoniare una fede vissuta nella quotidianità lascia un segno profondo nella memoria delle comunità che ha servito.
Il capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, Mario Polese, esprime “la più sincera vicinanza alla famiglia di don Antonio, all’Arcidiocesi, al Vescovo Mons. Davide Carbonaro e alle comunità di Pignola, Abriola e Pantano, profondamente colpite da questa perdita immensa. La Basilicata saluta oggi un sacerdote esemplare, la cui eredità umana e spirituale continuerà a vivere attraverso il ricordo e le opere di chi ha saputo ispirare”.
Il capogruppo del Partito Democratico, Piero Lacorazza, sottolinea come “nei racconti di chi l’ha conosciuto resti vivo il ricordo, nella memoria e nella fede, di un sacerdote prezioso per la comunità. Il segno che lascia continuerà a vivere nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna di incontrarlo e apprezzarne la dedizione”.
Il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, ricorda don Antonio come “un sacerdote disponibile e attento, capace di creare legami e di farsi carico delle fragilità delle persone. Ha saputo servire le comunità con discrezione e umanità, lasciando un segno profondo che resterà nella memoria di tutti”.
Nel comune cordoglio delle istituzioni regionali, emerge unanime il riconoscimento verso un uomo che ha saputo donare sé stesso alla sua gente, costruendo ponti di fraternità e testimonianza cristiana. La Basilicata tutta si stringe attorno alla famiglia, all’Arcidiocesi e alle comunità che piangono un sacerdote che continuerà a vivere nel ricordo e nell’insegnamento lasciato.






































