Scontro sul bilancio, il centrosinistra: “Regione senza guida”

POTENZA – I segretari regionali di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e della coalizione Basilicata Casa Comune denunciano una “grave crisi politica” alla guida della Basilicata, chiedendo un chiarimento immediato nelle sedi istituzionali e chiamando in causa il presidente Vito Bardi.

Secondo le forze di centrosinistra, quanto emerso nelle ultime settimane – in particolare durante il voto sul bilancio di previsione e nelle tensioni interne alla maggioranza di centrodestra – rappresenterebbe “un punto di non ritorno”. Nel mirino finisce la tenuta politica della giunta regionale, accusata di non essere più in grado di governare e di subordinare le proprie scelte a dinamiche esterne ai territori.

A pesare, secondo l’opposizione, è stato soprattutto il voto contrario espresso dall’assessore all’Agricoltura sul bilancio, interpretato come segnale evidente delle fratture interne alla maggioranza. Una vicenda che, sottolineano i segretari, renderebbe ormai “non più occultabile” la crisi politica in atto.

Dura anche la critica sul documento finanziario della Regione, definito privo di una reale visione strategica e costruito, secondo il centrosinistra, per tenere insieme una maggioranza divisa e coprire criticità nei conti pubblici. Particolarmente allarmante viene giudicata la situazione della sanità regionale, caratterizzata da un disavanzo strutturale che continuerebbe a essere colmato con risorse straordinarie, in particolare quelle legate al comparto petrolifero.

Le opposizioni denunciano inoltre il rischio di un possibile aumento della pressione fiscale per far fronte ai debiti accumulati, una prospettiva ritenuta “inaccettabile” perché scaricherebbe su cittadini e imprese il peso di anni di gestione inefficiente, senza una riorganizzazione strutturale del sistema sanitario.

Nel bilancio politico complessivo, dopo sette anni di governo del centrodestra, il centrosinistra descrive una Basilicata “più fragile”, priva di una strategia di sviluppo e segnata da crisi industriali e occupazionali, a partire dai casi Stellantis e del comparto del mobile imbottito, oltre alle difficoltà del settore agricolo e al declino dei servizi sanitari.

“La Regione appare oggi ferma, senza una guida autorevole e senza una prospettiva chiara”, affermano i segretari, ribadendo la necessità di aprire una nuova fase politica basata su competenza e visione. “I lucani meritano di più”, concludono.

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