POTENZA – “L’analisi pubblicata dalla Fondazione Gimbe sugli screening oncologici regionali si basa sui dati 2024 dell’Osservatorio Nazionale Screening, già resi pubblici lo scorso anno. I nuovi dati relativi al 2025 saranno diffusi a breve dallo stesso Osservatorio”. Lo precisa l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, intervenendo sul report diffuso dalla Fondazione Gimbe.
Latronico sottolinea inoltre come, “secondo quanto evidenziato dallo stesso presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, tutte le regioni del Mezzogiorno, ad eccezione della Basilicata, registrano livelli di adesione agli screening inferiori alla media nazionale”.
L’assessore richiama quindi l’indicatore del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute, ritenuto il parametro ufficiale per la valutazione dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). L’indicatore sintetizza sia la capacità del sistema di raggiungere la popolazione destinataria degli screening, attraverso gli inviti, sia la partecipazione effettiva dei cittadini.
Secondo i dati NSG, la Basilicata si colloca prima tra le regioni del Mezzogiorno per gli screening mammografico e colorettale e seconda per quello cervico-uterino.
Nel dettaglio, lo screening cervico-uterino registra un valore NSG del 52,2%, superiore alla media nazionale del 51% e nettamente più alto rispetto alla media del Sud, ferma al 36,8%, collocando la regione nell’area ottimale dell’Osservatorio Nazionale Screening.
Per lo screening mammografico, la Basilicata raggiunge il 56%, superando la media italiana del 50% e distanziando di oltre venti punti percentuali la macroarea Sud e Isole, che si attesta al 34%.
Anche per lo screening del colon-retto il dato regionale, pari al 32,9%, risulta sostanzialmente in linea con la media nazionale (33,3%) e quasi doppio rispetto al valore del Mezzogiorno (17,8%).
“Siamo consapevoli dei margini di miglioramento sul piano amministrativo, in particolare per quanto riguarda l’invio degli inviti cartacei, aspetto sul quale stiamo già intervenendo – conclude Latronico –. Tuttavia gli indicatori NSG confermano che la Basilicata rappresenta una realtà virtuosa negli screening oncologici, l’unica regione del Sud con risultati superiori alla media nazionale. È un traguardo raggiunto grazie al lavoro quotidiano del personale sanitario e amministrativo e alla partecipazione dei cittadini. Attendiamo ora la pubblicazione dei dati 2025 dell’Osservatorio Nazionale Screening per verificarne l’ulteriore evoluzione”.
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