Scuole superiori del Potentino, nessuna grave criticità: tre episodi recenti tra coltelli e droga, scattate le denunce

POTENZA – Nelle scuole superiori della provincia di Potenza “non risultano gravi criticità” sotto il profilo della sicurezza. Negli ultimi tempi sono stati registrati tre episodi, legati al ritrovamento di coltelli e sostanze stupefacenti, ma “non particolarmente preoccupanti”, per i quali si è comunque proceduto con le denunce.

Lo ha dichiarato la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata, Anna Dell’Aquila, a margine del secondo incontro con il mondo della scuola del Potentino promosso dal prefetto di Potenza, Michele Campanaro. L’iniziativa è finalizzata a monitorare eventuali fenomeni di illegalità e disagio in ambito scolastico.

Dell’Aquila ha sottolineato come “il ruolo prioritario sia quello dei dirigenti scolastici, chiamati a monitorare costantemente le proprie scuole e a segnalare alle forze dell’ordine ogni situazione anomala”. Positiva anche la valutazione sull’iniziativa congiunta dei Ministeri dell’Istruzione e dell’Interno per la creazione di una rete di prevenzione che metta in relazione istituzioni, forze dell’ordine, personale sanitario e ordini professionali.

Il prefetto Campanaro ha spiegato che l’obiettivo degli incontri è “verificare se le scuole, in particolare quelle secondarie superiori, siano interessate da fenomeni evidenti o sommersi e, in ogni caso, rafforzare un percorso di collaborazione interistituzionale, soprattutto tra scuola e comunità”.

Sul tema della sicurezza, la procuratrice del Tribunale per i minorenni di Potenza, Anna Gloria Piccininni, ha espresso contrarietà all’ipotesi di introdurre metal detector negli istituti: “Non rappresentano un valido deterrente e rischiano di trasformare le scuole in istituti penitenziari”.

Piuttosto, secondo la procuratrice, è necessario puntare sulla prevenzione e su un lavoro educativo che scoraggi i ragazzi dal considerare il possesso di oggetti atti a offendere come un modo per acquisire visibilità.

Attenzione infine al fenomeno del bullismo, definito “molto ricorrente, anche più di quanto si immagini, soprattutto nelle scuole medie”, ma ancora poco denunciato. Su questo fronte è stato ribadito l’invito a una maggiore vigilanza e a un impegno condiviso da parte delle istituzioni scolastiche.

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