Senza Parole (1996)

EDITORIALE – A volte ci sono delle perle rare che vengono dimenticate o, ancor peggio, neanche degnate di uno sguardo.

Allora si rischia di perdere del godimento di una bellezza che va al di là della pura questione estetica, ma di una bellezza di significati.

È quello che è successo al cortometraggio “Senza Parole” (1996) di Antonello De Leo con Rocco Papaleo e Rosa Masciopinto.

Cortometraggio che ha vinto il David di Donatello per il miglior cortometraggio e candidato all’Oscar sempre nella stessa categoria.

Quando si pensa al Linguaggio, solo si pensa come strumento comunicativo: parliamo per comunicare i nostri bisogni, i nostri desideri, le nostre sensazioni e tanto altro.

Il Linguaggio, però, non è solo questo.

Il Linguaggio è lo “strumento” che usiamo per pensare, o meglio, è anche lo “strumento” che usiamo per pensare.

Il linguaggio è ciò che siamo.

Il linguaggio siamo noi stessi che ci unisce all’Altro. *

Ce lo insegnano Rosa e Celestino.

*no, non è un errore.