Servizio elisoccorso in Basilicata, Asp contesta inadempienza ad Elifriulia

Manca ancora la fornitura del terzo elicottero, quello di scorta. Negli ultimi giorni polemiche per il mezzo “sottratto” alla Regione Lazio

POTENZA – Sono passati 39 giorni da quando in Basilicata è partito il nuovo servizio di soccorso con gli elicotteri del 118. Ma dei tre aeromobili richiesti ne sono arrivati solo due; manca infatti il cosiddetto elicottero di back-up, quello di scorta, che si metterebbe in volo in caso di avaria di uno degli altri due. 
Una circostanza che l’Azienda sanitaria di Potenza, competente per il sistema di emergenza/urgenza 118, ha subito denunciato. 

“Abbiamo contestato questa inadempienza alla ditta aggiudicatrice e applicato le penali previste dalla normativa”, sottolinea Luigi D’Angola, direttore sanitario dell’Asp. La società che gestisce il servizio è la Elifriulia, che ha vinto la gara d’appalto bandita dalla Regione Basilicata per un contratto da 28 milioni e mezzo di euro e della durata di cinque anni. “Qualche sbavatura nella fase iniziale di un servizio può capitare e penso che la questione si risolverà a breve”, aggiunge D’Angola. I mezzi attivi in Basilicata sono due: “Uno operativo sulla base di Potenza, attiva 24 ore su 24, e uno su quella di Matera, operativa in orario diurno”, spiega Serafino Rizzo, direttore del Dipartimento di Emergenza e Urgenza. 

Proprio l’elicottero di Matera è finito al centro di una vicenda ancora da chiarire. Il mezzo è infatti quello che la ditta Elifriulia aveva assegnato alla Regione Lazio come elicottero di scorta. Il 15 luglio l’Ares 118, che gestisce il servizio a Roma e nelle altre province, aveva notato uno spostamento “improprio e non autorizzato” di un aeromobile. L’elicottero era stato sostituito dalla ditta inducendo così Ares a denunciare i fatti alle procure di Roma e Potenza, alla Corte dei Conti e all’Autorità anticorruzione. “Il servizio di soccorso è sempre stato garantito e la gestione dell’elicottero con altro mezzo identico rie

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