EDITORIALE – Ci sono momenti in cui bisogna fermarsi, guardare indietro e provare a dare un senso al percorso fatto.
Dopo sette anni lascio la direzione di ivl24 per assumere un nuovo incarico istituzionale. È una scelta che apre una fase diversa della mia vita professionale, ma che inevitabilmente porta con sé emozioni, ricordi e soprattutto gratitudine.
Sette anni non sono soltanto un numero. Sono migliaia di notizie, giornate cominciate molto presto e terminate molto tardi, telefonate, confronti, approfondimenti, intuizioni, errori, soddisfazioni e responsabilità.
In questi anni ho provato a fare una cosa che considero semplice da dire e molto più difficile da praticare: fare del mio meglio.
Ho cercato di mettere al centro il lettore, il rispetto dei fatti e quello delle persone. Ho provato a ricordare, soprattutto nei momenti più delicati, che dietro una notizia non ci sono soltanto nomi, numeri o circostanze, ma vite, famiglie, comunità, speranze e dolori.
È questa, probabilmente, la responsabilità più grande di chi fa informazione.
Non spetta a me stabilire se ci sia sempre riuscito. So però di averci provato ogni giorno, con convinzione, con passione e con il rispetto dovuto a un mestiere che considero ancora essenziale per la vita di una comunità.
ivl24 è nato come un contenitore di idee.
Un luogo nel quale provare a raccontare il territorio, le sue contraddizioni, i suoi problemi, ma anche le sue energie migliori. Un giornale costruito giorno dopo giorno, spesso con mezzi limitati ma con una convinzione molto grande: che anche nei nostri territori ci fosse bisogno di un’informazione vicina, libera, attenta e capace di ascoltare.
Nel tempo ivl24 è cresciuto. Ha trovato una propria identità, una propria voce e soprattutto una comunità di lettori.
Ed è forse questo il risultato più importante.
Nulla, però, si costruisce da soli.
Per questo il mio grazie più sincero va alla squadra che ha condiviso questo cammino: Ermanno, Carmine, Italo, Elisa, Ginetta, Sergio, Demia, Riccardo, Anna, Peppino e tutti coloro che, anche solo per un tratto di strada, hanno contribuito alla crescita della nostra testata.
Ognuno ha lasciato qualcosa. Una notizia, un’idea, una fotografia, un consiglio, un confronto, qualche volta anche una discussione. Ed è proprio dall’insieme di tutte queste esperienze che è nato il giornale che oggi consegniamo al futuro.
Un pensiero particolare non può che andare a Mimino, che raccoglie il testimone della direzione.
In questi anni è stato una spalla preziosa, una presenza costante e una persona sulla quale ho sempre saputo di poter contare. Nei momenti più semplici e, soprattutto, in quelli più complicati.
Sono certo che saprà guidare ivl24 con la puntualità, la serietà, la sensibilità e la generosità che appartengono al suo modo di essere. Sono altrettanto certo che saprà fare un lavoro utile ed eccezionale, continuando a far crescere questa esperienza con il suo stile e con le sue idee.
Sapere che il giornale prosegue il proprio cammino nelle sue mani rende questo passaggio molto più sereno.
Poi ci sono i lettori.
Sono stati loro, in fondo, il punto di riferimento di questi sette anni.
Chi ci ha letto ogni mattina. Chi ci ha scritto per segnalare una storia. Chi ci ha criticato. Chi ci ha corretto. Chi ci ha affidato una denuncia, una battaglia, una soddisfazione o un dolore.
A tutti loro va il mio grazie.
Perché dirigere un giornale non significa soltanto decidere cosa pubblicare. Significa assumersi ogni giorno la responsabilità delle parole. Significa sapere che una frase può informare, chiarire, denunciare, ma può anche ferire. Significa imparare a pesare ciò che si scrive senza rinunciare alla libertà e al dovere di raccontare i fatti.
Quella responsabilità l’ho sentita ogni giorno.
Oggi il mio percorso cambia.
Cambiano il ruolo, le funzioni e le responsabilità. Non cambiano, però, il rispetto per l’informazione e per chi la pratica con serietà, né la convinzione che istituzioni e stampa debbano mantenere ruoli distinti, nel rispetto reciproco e nella consapevolezza della funzione che entrambe svolgono nella vita democratica.
Lascio la direzione di ivl24 con una inevitabile nostalgia.
Ma soprattutto con gratitudine.
Gratitudine per le persone incontrate, per le storie raccontate, per la fiducia ricevuta e per tutto ciò che questi sette anni mi hanno insegnato.
Ogni esperienza importante lascia qualcosa dentro.
Questa, sicuramente, lascia moltissimo.
Ora per me comincia una nuova responsabilità. Per ivl24 continua invece una storia che appartiene a una squadra, ai suoi lettori e a un territorio che continuerà a essere raccontato.
Ed è forse questa la soddisfazione più grande: sapere che ciò che abbiamo costruito insieme continuerà a camminare.
Grazie per questi sette anni.











































