‘Sfatiamo i miti e guardiamo alla realtà’

Nota a firma del Segretario PD di Maratea, Vito Tedesco

MARATEA (PZ) – L’osservazione dello spazio di discussione che la comunità marateota dedica alla “politica” e l’analisi del contenuto evidenzia spesso un “falso mito”, creato dalla suggestione di una parte dei sostenitori di questa amministrazione, che vale la pena  affrontare con una riflessione più profonda per aprire ad  una prospettiva diversa.

Il mito riguarda la convinzione che non bisogna pretendere troppo dall’attuale amministrazione perché siamo in piena pandemia, ma essere quanto più possibile collaborativi e aspettare la fine del mandato per dare una valutazione definitiva. 

Vogliamo subito evidenziare quanto sia fallace  questa convinzione alla luce di una semplice considerazione : nella nostra Regione e non solo, ci sono Sindaci e amministrazioni elette in piena pandemia che con capacità, chiarezza, visione e determinazione stanno affrontando la crisi sanitaria ed in parallelo anche tutte le altre attività amministrative ordinarie e straordinarie. 

Purtroppo, la tensione sociale che si è creata fino ad oggi nella nostra comunità non è da imputare a chi solleva le criticità al fine di trovare una soluzione alle varie problematiche, ma è piuttosto addebitabile all’ atteggiamento di arroganza finora tenuto dal Sindaco e dalla sua amministrazione nei confronti dei cittadini, sin dal primo giorno del loro insediamento.

Guardiamo la realtà, non ci siamo dimenticati e non possiamo dimenticare quando, in una delle prime riunioni pubbliche, al Porto di Maratea, in occasione della manifestazione di Legambiente con la Goletta Verde, il Sindaco abbandonò il palco con un atteggiamento supponente e privo di educazione, ritenendo gli interventi degli ospiti irrilevanti rispetto alle tesi da lui in precedenza esposte.

Non dimentichiamo che in una delle prime sedute consiliari, il Sindaco e la sua amministrazione, volendo dimostrare il proprio potere, annullarono la delibera di intenti della precedente amministrazione in merito all’Area Marina Protetta, non solo commettendo una scorrettezza amministrativa ma suscitando la reazione di dissenso degli ex consiglieri comunali e di tantissimi cittadini. Successivamente il Sindaco, nonostante avesse promesso il coinvolgimento della popolazione sul tema, in una riunione al ministero a Roma sottoscrisse l’avvio dell’iter per l’istituzione dell’Area Marina Protetta.

Non dimentichiamo la mancata emissione dell’ordinanza sindacale di divieto di balneazione a seguito del superamento dei valori limite, previsti dalla normativa vigente, per il prelievo effettuato da ARPAB in data 19.08.2020 a Fiumicello, con ciò  mettendo a repentaglio la salute dei bagnanti.

Non dimentichiamo l’inopportuna lettera inviata dal Comune di Maratea a Legambiente Basilicata dove, con la consueta superbia,  respingeva  l’attribuzione, per Maratea,   della quinta vela Legambiente. In quell’occasione, oltre a dimostrare ignoranza sulle normative riguardanti l’attribuzione delle Vele e provocare lo sdegno dei cittadini marateoti, vi furono reazioni anche a livello regionale. 

Non dimentichiamo neanche la sciagurata gestione della banchina comunale al Porto nella stagione estiva 2020 che a causa dei mancati lavori di messa in sicurezza  procurò un doppio danno. Economico, per le casse comunali, per la mancata richiesta del canone e di sicurezza per quanti hanno comunque utilizzato la banchina senza la dovuta manutenzione

Non dimentichiamo le tante lettere inviate dalla Capitaneria di Porto sul problema dello smaltimento dei rifiuti nel Porto di Maratea, mai affrontato dall’amministrazione e che tanti problemi sta creando a pescatori e gestori dei moli.

Non dimentichiamo neanche il comportamento avuto nei confronti delle famiglie sgomberate del rione Giardelli vessate, offese e sbeffeggiate da  2 anni. 

Non dimentichiamo il cantiere aperto da tantissimo tempo per il rifacimento del tetto della scuola media che tanti problemi sta procurando ai ragazzi che frequentano la scuola.

Non dimentichiamo i milioni di finanziamenti pubblici persi per incapacità nel predisporre le richieste di finanziamento.

Non dimentichiamo i tanti finanziamenti in opere pubbliche che si stanno perdendo per l’incapacità di gestire i finanziamenti ottenuti dalla precedente amministrazione.

Per non parlare dei tanti cittadini, associazioni, partiti, che hanno scritto istanze di ogni genere a questa amministrazione per le più svariate esigenze e che non hanno mai avuto risposte.

Questi sono solo alcuni dei tanti aspetti negativi che già dai primi mesi del suo mandato il Sindaco ha posto in essere.

Come poi non ricordare i problemi interni alla maggioranza verificatisi già dal primo giorno di insediamento. 

Il Sindaco, a causa della sua arroganza, già dai primi mesi dal suo insediamento, ha perso una consigliera di maggioranza, ha sostituito la precedente segretaria comunale facendo scappare la successiva da lui scelta, ha mandato via un assistente sociale che operava sul territorio comunale da circa 20 anni. Ha cambiato varie volte l’assetto organizzativo degli uffici comunali ed è arrivato a nominare il quarto responsabile del Settore 6 – Sviluppo territoriale integrato. Insomma un vero disastro, come approccio iniziale.

Infine è arrivata la pandemia e la situazione si è inevitabilmente aggravata per l’inerzia e l’incapacità del Sindaco. Un episodio emblematico fu la mancata distribuzione dei primi buoni spesa emergenziali. Solo dopo il sollecito del Partito Democratico di Maratea, costretto a rivolgersi al Prefetto, il Sindaco si decise a nominare un responsabile del settore “servizi alla persona” per adempiere alle procedure di emergenza sanitaria e di sostegno alle famiglie in difficoltà. Fino a quel momento, il settore più delicato del comune, era abbandonato e inattivo.

L’attività del Sindaco, da quando è iniziata la pandemia, si è concretizzata in chiusura del portone comunale, comunicati e aggiornamenti sul sito comunale della situazione sul covid-19, riprendendo i dati della piattaforma regionale. Sul piano vaccinale, ad oggi, siamo il Comune fanalino di coda della Basilicata. 

Non ultima, purtroppo per noi, la vicenda che ha contraddistinto in negativo questa amministrazione è stata la nomina dei nuovi assessori, previa revoca dei precedenti. La storia ed il tragicomico teatrino che ne è derivato, che ci ha visto assurgere agli onori della cronaca regionale, è a conoscenza di tutti.

Tutto quello che abbiamo raccontato in maniera sintetica finora è avvenuto in soli 22 mesi di amministrazione. 

Ritenevamo utile, per chiarezza e serietà, fare un’analisi su quanto sta vivendo la nostra comunità, scevri da condizionamenti e consci del fatto che ci troviamo in presenza di un’amministrazione che, a prescindere dalla pandemia, non è mai “decollata” anzi, oltre ad aver “perso pezzi per strada” ed averne “raccattato” altri per tentare disperatamente di andare avanti, ha anche il “motore spento”.

Noi continueremo la nostra azione di partito e difenderemo la libertà di espressione e di pensiero di tutti e siamo a disposizione per eventuali confronti e contraddittori.