Smart Paper, i sindacati chiedono risposte. Il sindaco di Tramutola propone l’ex Centrale del Latte come sede

“Recuperare la disponibilità di circa 7.000mq della ex Centrale del Latte e metterla a disposizione dell’A.T.I. subentrata  nei servizi. Siamo pronti ad essere i facilitatori di questo percorso anche facendoci promotori di una programmazione negoziata”

TRAMUTOLA (PZ) – L’incertezza sul futuro occupazionale dei circa 300 lavoratori di Smart Paper rende urgente individuare soluzioni concrete. Al tavolo tecnico delle trattative i sindacati hanno ribadito due principi fondamentali: la tutela di tutti i posti di lavoro e la necessità di garantire la territorialità, con sedi operative in Basilicata.

Tra le ipotesi discusse c’è la sede di Matera, ma la distanza dalla città renderebbe difficile l’accesso a molti dipendenti. Proprio sul principio di territorialità si concentra la proposta dell’amministrazione comunale di Tramutola.

“La vicenda Smart Paper sta riempiendo da giorni le cronache sindacali della Basilicata – ha dichiarato il sindaco Luigi Marotta –. Nell’esprimere solidarietà e sostegno a tutti i lavoratori, in particolare ai nostri concittadini, l’amministrazione comunale intende avanzare una proposta concreta all’A.T.I. aggiudicataria: recuperare la disponibilità di circa 7.000 mq dell’ex Centrale del Latte, secondo i contenuti dell’atto convenzionale che regola il rapporto con l’attuale gestore”.

Secondo Marotta, è arrivato il momento di restituire, anche parzialmente, quella struttura – oggi patrimonio della Regione Basilicata – alla funzione originaria: essere uno spazio produttivo a disposizione di chi intende investire, inclusa la stessa Smart Paper che negli anni ha garantito occupazione a molti lucani.

L’ex Centrale del Latte, facilmente raggiungibile e situata in posizione baricentrica nella Val d’Agri, a ridosso della SS 598, rappresenterebbe una soluzione vantaggiosa: “Consentirebbe alla società subentrante – sottolinea Marotta – di abbattere i costi di produzione, attingendo inoltre alle risorse del fondo ‘non oil’ previsto dall’accordo Eni/Shell del giugno 2022. Come amministrazione siamo pronti a sostenere questo percorso, legando produzione e territorio e promuovendo una programmazione negoziata”.

Negli anni il primo cittadino ha più volte candidato la struttura a nuovi utilizzi – da ultimo nel settore della meccatronica – inviando diverse missive agli uffici regionali. Oggi quella stessa struttura potrebbe offrire una reale alternativa alla crisi di Smart Paper.

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