POTENZA – Prosegue anche oggi lo sciopero dei lavoratori Smart Paper davanti alla Regione, dove nelle ultime ore si sono svolti due incontri presieduti dall’assessore allo Sviluppo economico Francesco Cupparo per fare il punto sulla vertenza.
Il primo confronto si è tenuto in tarda mattinata nella sala riunioni del Consiglio regionale. L’assessore ha ricevuto una delegazione composta dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, insieme alle categorie delle telecomunicazioni e dei metalmeccanici, oltre a Fismic e Ugl. Il clima del confronto è stato definito pacato e ha consentito di fare il punto sulla situazione dopo la lunga e complessa mediazione portata avanti dall’assessore negli ultimi mesi.
Durante l’incontro è stata condivisa la necessità di definire una strategia comune in vista dell’appuntamento informativo già convocato da Accenture e Datacontact, previsto in remoto con sede presso Confindustria Potenza. Proprio per consentire alla Regione di partecipare attivamente — pur non essendo stata formalmente invitata — si è deciso di trasferire l’incontro del pomeriggio, sempre in modalità da remoto, presso il Dipartimento Sviluppo economico.
Cupparo ha ribadito con fermezza la posizione della Regione: «Non possono essere i lavoratori a pagare il prezzo di questa vicenda». L’assessore ha inoltre invitato tutte le parti a mantenere il confronto su un piano concreto, evitando polemiche che non aiutano a risolvere il problema. «Non serve richiamare vicende o responsabilità del passato — ha affermato — ciò che conta oggi è trovare una soluzione».
Rivolgendosi ai rappresentanti delle aziende, Cupparo ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi mesi sul dossier: «Da settembre stiamo tenendo incontri su questa vertenza. Nell’ultimo tavolo avevamo condiviso alcune conclusioni e il direttore del Dipartimento aveva trasmesso il verbale. Successivamente quel verbale è stato modificato al punto da non essere più sottoscritto: si tratta di un fatto che considero grave».
L’assessore ha inoltre ricordato che al termine dell’ultimo incontro tutte le parti avevano espresso soddisfazione per l’esito del confronto, come riportato anche dagli organi di stampa.
«Questa mattina — ha aggiunto — mi sono trovato davanti alla Regione circa 350 lavoratori in manifestazione. Questo è accaduto perché è stata inviata una comunicazione diretta ai dipendenti senza un previo confronto con le organizzazioni sindacali. Si tratta di un passaggio molto grave».
Cupparo ha spiegato che nell’ultimo tavolo era stato chiaramente stabilito che qualsiasi iniziativa sarebbe dovuta passare prima da una nuova convocazione con i sindacati. «Questo passaggio non è avvenuto. Per questo motivo sarò costretto a riconvocare il tavolo istituzionale con la partecipazione di Accenture, Datacontact, Enel e delle organizzazioni sindacali. È necessario fare chiarezza definitiva sulla vicenda».
Nel corso della discussione sono emerse ulteriori perplessità, anche da parte delle organizzazioni sindacali, sull’interpretazione degli impegni assunti, in particolare riguardo al passaggio dei lavoratori e alle modalità di assorbimento delle condizioni economiche.
«Non riesco a comprendere — ha osservato l’assessore — come si possano prima garantire determinate condizioni e poi prospettare un recupero delle stesse sul piano economico. Non mi sembra corretto e non mi sembra giusto».
In conclusione Cupparo ha invitato tutte le parti a sospendere qualsiasi iniziativa unilaterale: «Per il momento fermiamo tutto. Chiedo alle aziende di non inviare ulteriori comunicazioni ai lavoratori. Entro circa due settimane riconvocherò il tavolo istituzionale con l’obiettivo di chiudere definitivamente questa vicenda. In quella sede chiederò anche a Enel di intervenire».
L’assessore ha inoltre avvertito che, qualora non venga immediatamente sospeso l’invio delle lettere ai lavoratori, la Regione sarà costretta a rivolgersi al Prefetto già nelle prossime ore per le opportune valutazioni.










































