Smart Paper, sciopero e polemiche: sindacati in mobilitazione contro il silenzio di Accenture e Datacontact

Lunedì 13 e martedì 14 ottobre quattro ore di stop a fine turno. I sindacati chiedono garanzie sulle sedi di lavoro. L’opposizione regionale attacca: “Serve unità per difendere i lavoratori”

Prosegue la mobilitazione dei sindacati contro il silenzio di Accenture e Datacontact, aggiudicatarie della commessa Enel per i servizi finora gestiti da Smart Paper. Le sigle dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e Fismic hanno proclamato quattro ore di sciopero, a fine turno, per le giornate di lunedì 13 e martedì 14 ottobre, in segno di protesta contro la mancata chiarezza sul futuro delle sedi di lavoro.

Le organizzazioni sindacali chiedono “garanzie certe” sul mantenimento dei siti produttivi attualmente attivi nella provincia di Potenza – a Tito e Sant’Angelo le Fratte – e a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso. Le due società, che hanno formato un’Ati (Associazione temporanea di imprese), hanno invece indicato come sedi operative Bari e Padova per Accenture e Matera per Datacontact, lasciando incerte le prospettive occupazionali nei territori coinvolti.

La decisione di scioperare è arrivata dopo la mancata risposta dell’Ati alle richieste sindacali. Le organizzazioni dei lavoratori si sono rivolte anche alle Regioni Basilicata e Veneto e alla stessa Enel, in qualità di committente, chiedendo un intervento diretto “per garantire il rispetto degli impegni assunti”.

Intanto, appare a rischio anche il terzo incontro del tavolo tecnico istituito a Unindustria Roma per mercoledì 15 ottobre. Già al termine del precedente appuntamento, Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm e Fismic avevano subordinato la loro partecipazione a risposte chiare sulla “territorialità della commessa”.

Sulla vertenza intervengono anche i consiglieri regionali di opposizione – Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello – che in una nota sottolineano: “Cambiare idea è anche una manifestazione di onestà intellettuale. Forse sarebbe stato ancor più corretto riconoscere che sulla Smart Paper si erano commessi errori e ingenuità, dando atto alla minoranza di averci visto un po’ meglio. Ci basta ricordare la distanza tra il podio su cui l’assessore Cupparo era salito sotto il palazzo della Giunta regionale in via Anzio e lo sciopero indetto per lunedì prossimo dalle lavoratrici e dai lavoratori della Smart Paper”.

Gli esponenti dell’opposizione, pur criticando la gestione della vertenza, invitano ora all’unità: “Questo è il passato. Ora serve unirsi, perché c’è una necessità che va oltre le differenze politiche. Cogliamo come passo in avanti, sulle nostre posizioni e su quelle di lavoratrici, lavoratori e sindacati, la dichiarazione dell’assessore Cupparo che pone il tema delle sedi, legate in provincia di Potenza alla vita delle persone e al futuro dei paesi”. I consiglieri concludono:“Saremo vigili e attenti, responsabili e disponibili ad unire le forze, come abbiamo detto sin dal primo momento”.

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