POTENZA – Verifiche urgenti sulla parete rocciosa e tecnici sul posto già lunedì per valutare le condizioni necessarie alla riapertura in sicurezza della strada provinciale 3 Tirrena, nel tratto tra Maratea e Trecchina interessato dal distacco di materiale roccioso che ha determinato la chiusura al traffico.
È quanto emerso dal tavolo tecnico convocato questa mattina a Potenza dal vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe. Alla riunione hanno partecipato la Protezione civile, la Provincia di Potenza, i Comuni di Maratea e Trecchina, gli uffici regionali competenti in materia di infrastrutture e difesa del suolo, il direttore generale Nino Altomonte e la struttura commissariale per il dissesto idrogeologico.
Tre gli obiettivi individuati: verificare in tempi rapidi a quali condizioni sia possibile riaprire la strada garantendo la sicurezza della circolazione; approfondire le caratteristiche del fenomeno e definire gli interventi necessari alla mitigazione del rischio; valutare la possibilità di realizzare una pista alternativa in grado di assicurare il transito in caso di necessità.
«Pur considerando la natura geomorfologica complessa delle pareti rocciose dell’area – ha spiegato Pepe – non possiamo limitarci a intervenire sull’emergenza del momento, ma dobbiamo lavorare contemporaneamente su più livelli. Su un collegamento così importante per quest’area dobbiamo costruire una risposta che tenga insieme l’urgenza di oggi e la tenuta della viabilità nel tempo».
La Direzione generale Infrastrutture ha quindi chiesto formalmente al Soggetto attuatore delegato per il contrasto al dissesto idrogeologico della Basilicata di avviare gli approfondimenti tecnici, lo studio specialistico e le verifiche sulla parete interessata dal distacco, con l’obiettivo di individuare gli interventi necessari alla mitigazione del rischio e al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Per accelerare le procedure, la struttura commissariale procederà attraverso l’estensione contrattuale dell’incarico ai professionisti già aggiudicatari della progettazione relativa a un altro intervento sul territorio di Maratea. Il primo sopralluogo è previsto per lunedì.
«Partiamo subito – ha sottolineato il Soggetto attuatore delegato, Gianmarco Blasi – utilizzando una procedura che ci consente di avere già lunedì i tecnici sul sito. Dovremo innanzitutto acquisire gli elementi necessari per stabilire come e a quali condizioni si possa consentire la riapertura in sicurezza. Parallelamente sarà studiato il fenomeno per individuare le opere in grado di mitigarne il rischio».
La Direzione generale Infrastrutture ha inoltre assicurato l’impegno a reperire le risorse finanziarie necessarie sulla base degli interventi che saranno individuati al termine delle verifiche.
La SP 3 rappresenta un collegamento strategico per la mobilità tra Maratea e Trecchina e la sua interruzione rischia di avere ripercussioni sulla continuità dei collegamenti nell’area.
«Quando una strada viene chiusa – ha concluso Pepe – il problema non riguarda soltanto il punto in cui si è verificato il dissesto. Si allungano i percorsi e aumenta il rischio di isolamento di intere aree. Per questo abbiamo chiesto tempi serrati e un lavoro tecnico approfondito. Non anticipiamo soluzioni prima delle verifiche, ma abbiamo già definito metodo e obiettivi. Benché la strada sia di competenza della Provincia di Potenza, la Regione intende dare il suo contributo anche per il reperimento delle risorse».
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