Spesa farmaceutica, Vizziello e Chiorazzo presentano una Pdl

La proposta di legge di Bcc è stata presentata in una conferenza stampa prima dell’inizio dei lavori del Consiglio regionale: obiettivo il contenimento della spesa farmaceutica

POTENZA – Nella Sala Postiglione del Palazzo della Giunta regionale si è svolta la conferenza stampa dei consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello e Angelo Chiorazzo, che hanno illustrato la proposta di legge “Disposizioni in materia di contenimento della spesa farmaceutica”. L’iniziativa, presentata prima dell’avvio dei lavori del Consiglio regionale, punta a fornire strumenti concreti per riportare sotto controllo i costi sanitari, in particolare quelli legati al settore farmaceutico, che in Basilicata “hanno raggiunto livelli allarmant”i.

In apertura, Vizziello ha ripercorso il quadro normativo nazionale: “già con la legge di bilancio del 2016, valida anche per il 2024, erano stati fissati tetti di spesa pari al 6,8% del Fondo Sanitario Nazionale per la farmaceutica convenzionata (farmacie pubbliche e private) e all’8,5% per quella diretta (ospedali e ambulatori specialistici). In totale, il 15,3% del Fondo, incluso lo 0,2% destinato ai gas medicali. Sempre nel 2016 era stato istituito per la prima volta un fondo di 500 milioni di euro per i farmaci innovativi oncologici e non oncologici, successivamente raddoppiato dal decreto legge 75/2021, con un incremento di 100 milioni l’anno. Nonostante queste misure, i dati forniti dall’AIFA – l’agenzia ministeriale che monitora in tempo reale la spesa farmaceutica – fotografano una situazione critica in Basilicata. Nel 2024 la spesa per la specialistica convenzionata ha registrato uno sforamento di 2,9 milioni di euro, pari a 0,5 punti percentuali oltre il tetto fissato. Molte regioni sono rimaste entro i limiti, ma la Basilicata, insieme a Calabria, Sicilia e in alcuni casi anche realtà del Nord, ha sforato in maniera significativa. Ancora più grave la situazione della farmaceutica diretta: lo scostamento è stato di circa 40 milioni, equivalenti a un deficit pro capite di 82 euro per ogni cittadino lucano e a un superamento di 3 punti percentuali”.

“La Basilicata – ha sottolineato Vizziello – registra uno dei dati più negativi a livello nazionale. In Italia la spesa complessiva fuori budget nel 2024 ha toccato i 42 mln di euro, una cifra enorme che, sommata ai costi della mobilità sanitaria, dovrebbe indurre il Governo a riflessioni profonde. Un importante correttivo può arrivare dal maggiore ricorso ai farmaci equivalenti, che hanno le stesse proprietà terapeutiche dei prodotti di marca. Eppure la Basilicata è terz’ultima in Italia per utilizzo di generici: appena il 23,3% in volume e valore, contro una media nazionale del 32%. Peggio fanno solo Calabria e Campania, mentre regioni virtuose come Lombardia e Valle d’Aosta arrivano al 45%”.

“Dal 2001 al 2024 – ha ricordato Vizziello – l’uso dei generici è cresciuto gradualmente soprattutto nell’area non ospedaliera, grazie al senso di responsabilità di medici di base e farmacisti, in particolare nelle aree rurali. Tuttavia, negli ospedali questo trend non si registra: i valori economici legati ai generici sono rimasti sostanzialmente invariati negli ultimi quindici anni. Su questi dati intendiamo intervenire – ha spiegato ancora Vizziello – con una proposta che mira a centralizzare gli acquisti, affidando a un soggetto regionale aggregatore la governance della spesa. La nostra Pdl punta a contenere i costi attraverso la centralizzazione delle gare, l’appropriatezza prescrittiva, un monitoraggio informatizzato, la responsabilizzazione dei direttori generali delle aziende sanitarie e un maggior ricorso a generici e biosimilari, il cui consumo in Basilicata resta molto inferiore alla media nazionale. L’obiettivo è garantire efficienza, controllo continuo della spesa e conseguenze concrete per il management in caso di mancato rispetto dei tetti programmati”.

Dopo Vizziello ha preso la parola Angelo Chiorazzo, che ha “ringraziato il collega per il lavoro svolto e ha ampliato la riflessione al quadro generale della sanità lucana. “Come Basilicata Casa Comune – ha detto – vogliamo agire con senso di responsabilità, proponendo soluzioni a una situazione che oggi è drammatica. La sanità lucana somiglia a una barca in mezzo al mare senza guida, in uno stato di abbandono che i numeri confermano. Basti pensare al saldo della mobilità sanitaria, che segna un passivo di 82 milioni di euro, cioè 12 in più rispetto all’anno precedente. Questo significa che sempre più lucani vanno a curarsi fuori regione, mentre pochi pazienti arrivano qui. È il segnale di un sistema che non funziona”.

Chiorazzo ha poi ricordato le difficoltà politiche della maggioranza: “Oggi ci sarà il Consiglio regionale, sempre che la maggioranza riesca a presentarsi, visto che già due volte non è entrata in aula per mancanza di intesa sui bilanci. Ma proprio i bilanci fotografano un aumento costante del debito sanitario. Sulla spesa farmaceutica Vizziello è stato chiaro; nei prossimi giorni torneremo anche su altre voci che incidono pesantemente sulla tenuta del sistema. Al Governo chiediamo finalmente un atto di responsabilità: finora non l’abbiamo visto”.

Con la proposta di legge illustrata da Vizziello e Chiorazzo, Basilicata Casa Comune intende affrontare “in maniera strutturale uno dei nodi più delicati della sanità regionale quali la spesa farmaceutica fuori controllo e l’assenza di una regia efficace in grado di governarla”.

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