Di Giuseppina Stigliano
SPINOSO (PZ) – Il mese di agosto offre occasioni davvero ghiotte per poter cogliere, qua e là, nel territorio della Val d’Agri, piccoli camei, piacevoli e rare degustazioni, di carattere non solo culinario, ma che interessano il nutrimento dello spirito, dell’anima.
A Spinoso, a pochi passi dall’antica Grumentum, in uno scenario mozzafiato, reso suggestivo dal maestoso spettacolo del calare del sole, al quale ha fatto seguito l’ingresso della magica notte di San Lorenzo, nel Belvedere di Piazza Plebiscito, si è esibita ieri sera, 10 agosto, l’Orchestra Sinfonica ICO 131 della Basilicata dando vita ad un concerto sui temi cinematografici della figura di Francesco D’Assisi, dal titolo “S. Francesco Music Movie”.
Nata con l’obiettivo di rappresentare l’intero territorio lucano, richiamando nel nome i 131 comuni della Basilicata, l’Orchestra, come nella calda e partecipata serata di ieri a Spinoso, porta la musica anche nei centri delle aree interne, contribuendo alla diffusione della cultura e alla crescita sociale delle comunità locali.
Giunto ormai alla sua terza edizione, il “Concerto al Tramonto”, quest’anno è stato inserito nelle celebrazioni nazionali dell’ottavo centenario dalla morte del Santo, avvenuta il 3 ottobre 1226. Quale omaggio ai temi francescani della bellezza del creato, della pace e della contemplazione, poteva avere luogo in uno scenario più incantato di quello offerto dal tramonto del sole sull’Alta Val d’Agri?
Proprio il Sole, il Creato, il Tramonto, temi cari alla poetica di San Francesco, protagonisti di questa notte stellata, sono stati sublimati dall’esecuzione magistrale dell’Orchestra 131 della Basilicata, guidata dal maestro Francesco D’Arcangelo: Fratello Sole che nel Cantico delle Creature occupa un posto centrale come simbolo della bontà del Creato; il tramonto quale fine che apre a un nuovo inizio, ossia il passaggio alla vita eterna.
La location è suggestiva: Spinoso, Belvedere Plebiscito, una vera e propria terrazza naturale affacciata sul lago di Pietra del Pertusillo, che offre uno dei panorami più suggestivi della Val d’Agri nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Il borgo è famoso altresì per il suo centro storico, ricco di palazzi nobiliari e portali in pietra e per essere stato centro culturale dell’Ottocento meridionale, accogliendo la prestigiosa Scuola Romantica Spinosese dalla quale uscirono personalità come Giacomo Racioppi e Giacinto Albini.
Proprio a Spinoso, trascorse parte della giovinezza presso lo zio, l’abate Antonio Racioppi, il pittore di fama europea Michele Tedesco (1834-1917), nato a Moliterno, considerato uno dei principali esponenti della pittura macchiaiola e autore di una importante opera dal titolo San Rocco orante e la Sacra Famiglia custodita proprio nella chiesa di San Rocco di Spinoso.
“Spinoso è un luogo magico, questo tramonto appartiene alla storia dell’arte italiana, Michele Tedesco porta questa luce dei Macchiaioli che dal Raparo va verso l’Agri. Lo dice un piccolo poeta, Salvatore Di Giacomo, che ogni tanto veniva a stare a Spinoso”: entusiasmo ed emozione attraversano le parole del Sindaco, Pasquale De Luise, nell’annunciare l’apertura della serata.
“San Francesco ci dà una grande lezione – aggiunge il primo cittadino -. Il creato non è una serie di oggetti, di fenomeni, il creato è la nostra famiglia, da trattare con umanità e noi siamo in questa magica atmosfera a rendere omaggio non solo a San Francesco, ma all’umanità con la quale dobbiamo rispettare questo creato, questa bellezza”.
Il connubio tra Spinoso e l’Orchestra Sinfonica 131 della Basilicata, ieri sera ha rappresentato un esempio significativo di valorizzazione del territorio attraverso la cultura e la musica e un modello di perfetta sinergia tra arte, paesaggio e comunità, un’esperienza emozionale collettiva di grande valore.










































