SS18 e crisi viabilità, Lacorazza propone un osservatorio tra Regione, Anas, Comune e comitati

Il Capogruppo del Pd: Se cambia l’atteggiamento pronti a collaborare. Si può determinare una sorta di osservatorio, di amministrazione trasparente tra Regione, Anas, Comune e Comitati per affrontare il peso dei molti problemi che gravano su Maratea

MARATEA (PZ) – “È a tutti evidente che, anche se vi è una competenza diretta sull’andamento dei lavori della SS 18 (Castrocucco e Acquafredda, Maratea), il governo regionale ha provato a giocare una partita politica all’insegna dell’efficientismo e della risolutezza. Non è andata bene. È una vicenda che riguarda i tempi e le difficoltà legate al bypass, alle risorse per mantenere aperta la strada, alla prospettiva della costruzione della Galleria, e poi, in particolare per quanto riguarda il versante di Acquafredda, la garanzia di una viabilità efficiente. I lavori sembrano non proseguire con il ritmo e il livello richiesto, e questo genera problemi sia a nord sia a sud, causando l’isolamento della comunità di Maratea, con rischi che possono riguardare anche l’emergenza urgenza sanitaria Saper riconoscere l’errore può aiutare a costruire condizioni di ripartenza per provare a riannodare i labili fili della fiducia con la comunità marateota”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che precisa:

“E noi siamo disponibili a dare il nostro contributo responsabile, e invitiamo l’Assessore regionale Pasquale Pepe, se si riterrà anche alla nostra presenza, ad incontrare Amministrazione comunale, Anas e comitati. Anzi, così non sarebbe male, in questa condizione eccezionale, incontrarsi una volta al mese, determinando una sorta di osservatorio, di amministrazione trasparente. L’abbiamo detto ieri, in un incontro promosso dal Pd con i comitati e gli operatori economici. Ho comunicato tale disponibilità al Sindaco di Maratea. L’ho fatto, l’abbiamo fatto perché così l’Agenda Maratea, come l’abbiamo battezzata tempo fa, si riempie di questioni che rischiano di alzare il livello di esasperazione e su cui stiamo mettendo estrema e quotidiana attenzione: Ospedale sicuro, Casa e ospedale di comunità, restauro Cristo Redentore, ex Pa.Ma.FI, realizzazione alloggi ATER, etc.”

“A ciò si aggiungono – conclude Lacorazza – tutte le necessarie e urgenti valutazioni da fare sul parcheggio di Fiumicello, che deve essere affrontato combinando sicurezza ma anche approfondimenti tecnici ulteriori, monitoraggio ed eventuali risorse per dare tranquillità non solo, ma necessariamente, agli operatori, ma a un’intera comunità su cui è necessario alleggerire il peso dell’insieme dei problemi che si sommano e che non consegnano la giusta serenità per guardare al futuro prossimo”.

Pubblicità