MELFI (PZ) – La Polizia di Stato ha eseguito, nella giornata del 3 agosto 2026, un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese e l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo indagato per il reato di atti persecutori (stalking).
Il provvedimento, emesso dall’Autorità giudiziaria competente, è stato notificato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Melfi a un uomo già noto alle Forze dell’Ordine e gravato da numerosi precedenti di polizia.
L’indagine è scaturita dalle denunce presentate da alcuni condomini dell’indagato. Gli accertamenti svolti dalla Polizia di Stato hanno consentito di ricostruire una serie di presunte condotte persecutorie e intimidatorie che, secondo gli elementi raccolti, sarebbero state reiterate nel tempo.
In particolare, l’uomo avrebbe rivolto ai vicini ripetute minacce di morte e tenuto comportamenti vessatori e intimidatori, tali da provocare nelle vittime un persistente stato di paura e un concreto timore per la propria incolumità. Sulla base del quadro indiziario emerso, l’Autorità giudiziaria ha disposto l’applicazione della misura cautelare.
L’operazione, evidenzia la Questura, rientra nell’attività di contrasto ai reati contro la persona svolta quotidianamente dalla Polizia di Stato, con l’obiettivo di garantire la tutela delle vittime e la sicurezza dei cittadini.
Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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