RIONERO IN VULTURE (PZ) – Standing ovation, entusiasmo travolgente e una straordinaria partecipazione collettiva hanno caratterizzato la XXI edizione del Certamen “Giustino Fortunato”, organizzato dall’I.I.S. “Giustino Fortunato” di Rionero in Vulture, confermandosi tra gli appuntamenti culturali e formativi più prestigiosi del panorama scolastico nazionale.
Per diversi giorni la città del Vulture si è trasformata in un grande laboratorio internazionale di cultura, creatività e innovazione, accogliendo studenti provenienti da tutta Italia insieme a una delegazione turca. Scuole, auditorium e piazze sono stati animati da idee, confronto e voglia di futuro, in un clima di intensa condivisione.
Ad arricchire ulteriormente il programma, la presenza della giornalista e conduttrice Simona Branchetti e dell’attore Alessio Lapice, accolti con grande entusiasmo dagli studenti tra applausi, dialoghi e momenti di confronto.
La giornata conclusiva si è aperta con l’intervento della dirigente scolastica Antonella Ruggeri, che ha sottolineato il valore educativo e umano del Certamen, diventato negli anni simbolo di eccellenza, apertura e dialogo con il territorio e il mondo. Grande partecipazione anche per il convegno “Una voce chiama… dal Sud”, coordinato dalla giornalista Annamaria Sodano, dedicato al ruolo del Mezzogiorno come spazio di cultura, opportunità e rinascita.
Il Certamen “Giustino Fortunato” si conferma così molto più di una competizione scolastica: una vera festa del sapere e del talento, capace di unire territori, scuole e culture diverse nel nome della crescita e della bellezza dell’incontro. Da Rionero in Vulture parte ancora una volta un messaggio forte rivolto alle nuove generazioni: il futuro passa dall’intelligenza, dalla creatività e dalla passione dei giovani.
Tra i vincitori della XXI edizione figurano studenti e istituti provenienti da Basilicata, Campania, Puglia, Piemonte, Lazio e Sicilia, premiati nelle sezioni Saggistica, Debate, Digitale, Industrial Design e Artistica, oltre alle categorie riservate agli studenti interni dell’istituto organizzatore.








































