MELFI (PZ) – Si chiude il contratto di solidarietà – quello che prevedeva turni ridotti del 50% – per avviare la procedura di cassa integrazione ordinaria, per ora fino al 13 marzo. Questa l’intesa raggiunta in mattinata nel tavolo in cui i vertici Stellantis hanno convocato Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl. Una misura che viene adottata mentre è in vigore l’ultimo stop alla produzione, previsto fino alle 6 di lunedì mattina.
Come riporta la Tgr Basilicata, sono 3 i fattori che creano grande incertezza: innanzitutto la protesta degli autotrasportatori che, interrompendo il trasporto su gomma in tutta Italia, blocca anche il rifornimento di materiali essenziali per l’attività dello stabilimento. Continua a pesare -poi- la ormai lunga crisi mondiale della produzione dei semiconduttori.
E non rassicura nemmeno la situazione internazionale: grande timore per il conflitto tra Russia e Ucraina, area vicina alla Polonia e alla Romania dove il gruppo ha vari fornitori. L’azienda ha precisato però che, nell’eventualità si sblocchi la situazione degli autotrasportatori, si potrebbe lavorare qualche giorno la prossima settimana.
Inoltre i rappresentanti dei lavoratori sono in allarme perché -a giugno- il piano quinquennale degli ammortizzatori sociali sarà compiuto: non si potrà più fare affidamento sul provvedimento.










































