POTENZA – “È inaccettabile usare un voto unanime per costruire una narrazione che sposta il baricentro dalla realtà alla propaganda”. È netto l’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Michele Napoli, che interviene per fare chiarezza sull’iter e sui contenuti della risoluzione su Stellantis Melfi e sull’indotto lucano approvata all’unanimità dall’assemblea.
Napoli respinge con fermezza i tentativi, emersi in alcune note delle minoranze, di rivendicare una paternità politica dell’atto. “La verità – afferma – è semplice e documentabile: la risoluzione è stata proposta dalla maggioranza, su un testo presentato in Aula dal sottoscritto di comune accordo con il Governo regionale e con l’assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo. Un testo con un impianto tecnico e politico preciso, basato su tempi certi, responsabilità chiare, condizionalità degli aiuti, diversificazione industriale, formazione professionalizzante, indicatori di risultato (KPI) e rendicontazione periodica”.
Secondo il capogruppo FdI, il documento approvato non contiene “frasi buone per un post”, ma scelte operative di merito: dal Patto di filiera con mappatura delle imprese a rischio e un piano 30/60/90 giorni, agli impegni verificabili da richiedere al MIMIT su volumi produttivi, tempi e fabbisogni occupazionali; dalle condizionalità per ogni sostegno pubblico, fino al piano “Competenze per la Transizione” legato a reali esiti occupazionali e al monitoraggio trimestrale in Consiglio regionale.
“È legittimo – aggiunge Napoli – che le minoranze valorizzino il proprio contributo, ma è scorretto trasformare alcuni correttivi non sostanziali in una pretesa paternità politica. La struttura e la ratio dell’atto sono rimaste quelle della maggioranza. L’unanimità è un fatto positivo, ma proprio per questo non può essere piegata a fini propagandistici”.
Sulla stessa linea l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, che definisce “inopportuna” la nota dei consiglieri di minoranza, anche perché diffusa a poche ore dal nuovo Tavolo convocato su Stellantis e sull’indotto. “La risoluzione del centrodestra – sottolinea – è stata accolta integralmente, salvo lievi modifiche terminologiche. Le proposte delle minoranze erano generiche e in parte riferite a iniziative già realizzate”.
Cupparo esprime inoltre preoccupazione per il rischio di confusione generato nei confronti dei lavoratori: “Rivendicare incontri per illustrare una proposta che non esiste più, invece della risoluzione finale che pure è stata votata, non aiuta. In una fase così delicata servono responsabilità e verità”.
L’assessore respinge anche le accuse di un presunto ruolo “passivo e subalterno” della Giunta regionale: “Le interlocuzioni quotidiane con il Governo, i ministeri, le parti sociali, le associazioni datoriali e Stellantis dimostrano il contrario. Nei prossimi cinque giorni saremo impegnati in otto tavoli, nazionali e regionali, su altrettante vertenze. Parlare di inerzia è propaganda”.
A conferma della linea della Regione, Cupparo richiama la posizione di Cgil, Cisl e Uil, “di tutt’altro tono e improntata alla condivisione del percorso individuato”.
Conclusione affidata ancora a Napoli: “La Basilicata non ha bisogno di medaglie appese in fretta, ma di serietà, continuità e risultati. Renderemo pubblici testi, verbali e iter consiliare, perché i cittadini possano valutare sui fatti. La crisi dell’automotive si affronta con una sola parola: responsabilità”.









































