Strage al deposito Eni di Calenzano, la Procura di Prato iscrive un altro indagato

E’ Andrea Strafelini, coordinatore operativo giornaliero preposto alla sicurezza del Sito. Nell’incidente persero la vita due operai lucani, Gerardo Pepe e Franco Cirelli

PRATO – Si allarga l’inchiesta sull’esplosione al deposito Eni di Calenzano, costata la vita a cinque operai, tra cui i lucani Franco Cirelli e Gerardo Pepe.

La Procura di Prato ha emesso un nuovo avviso di garanzia nei confronti di Andrea Strafelini, coordinatore operativo giornaliero preposto alla sicurezza del sito.

L’uomo, coinvolto in seguito alle dichiarazioni di un altro indagato, è accusato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali colpose.

Notificata, su richiesta della procura, anche l’estensione dell’incidente probatorio già in corso.

Gli indagati salgono ora a 10 e la prossima udienza è stata fissata per il 3 ottobre.

Pubblicità