POTENZA – Giovedì 26 febbraio, gli studenti delle scuole superiori scenderanno in piazza per protestare contro la mancata abrogazione delle indennità differite dei consiglieri regionali della Basilicata, contro i vitalizi ancora percepiti da diversi politici lucani, tanto di centro-destra quanto di centro-sinistra, e contro l’autoreferenzialità della politica regionale.
Lo ha deciso ieri pomeriggio il comitato dei rappresentanti degli studenti di Potenza, diretto dal Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti Italo Marsico.
Dichiara Marsico: “La vicenda aperta con l’approvazione della norma sulle indennità differite dei consiglieri regionali segna una pagina particolarmente indecorosa della politica lucana, a cui speravamo che il consiglio regionale di lunedì 16 febbraio avrebbe posto fine, mediante l’abrogazione e ricostruzione delle norme in questione”
“Le modifiche apportate alla legge – prosegue Marsico -, come proposte dal Governatore Bardi, hanno estinto la questione, senza tuttavia risolvere il danno di fiducia tra i cittadini, giovani in primis, e le istituzioni politiche. Gli studenti scendono in piazza, su sollecito della loro rappresentanza, per esprimere il proprio dissenso e provare a determinare un cambio di marcia invitando la politica regionale a tenere conto delle reali esigenze della comunità studentesca, uscendo dalla bolla di autoreferenzialità che ha tenuto sotto sequestro il Consiglio Regionale negli ultimi tre mesi.”
Di recente la Consulta Provinciale degli Studenti di Potenza ha presentato alla Regione Basilicata due proposte di legge, una riguardante l’adozione del congedo didattico mestruale nelle scuole superiori del territorio, l’altra inerente la partecipazione giovanile all’azione di governo del territorio.
Alla manifestazione, che avrà inizio alle ore 9.30 da piazza don Bosco, prenderanno parte anche le organizzazioni studentesche della città.









































