Successo per la V Edizione del Premio Gelsomina Scaldaferri: un confronto tra memoria, futuro e riflessioni su IA e informazione

LAURIA (PZ) – Grande partecipazione e profonda emozione hanno caratterizzato la V edizione del Premio Gelsomina Scaldaferri, tenutasi giovedì 31 luglio nella splendida cornice di Villa Rione Superiore a Lauria (PZ). Un’edizione intensa, capace di intrecciare il ricordo di una figura femminile straordinaria con le più attuali sfide del nostro tempo.

Il tema scelto, “Il racconto della Basilicata nell’era dell’intelligenza artificiale”, ha acceso una riflessione collettiva sul rapporto tra tecnologie emergenti, etica e verità dell’informazione, con uno sguardo particolare al ruolo dei media locali nel custodire la complessità e l’identità dei territori.

Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Lauria Gianni Pittella, della scrittrice Ginetta Scaldaferri, in rappresentanza della famiglia, e di Antonella Viceconti, presidente CIF Basilicata. Tutti hanno ricordato con commozione e gratitudine l’eredità culturale, civile e intellettuale lasciata da Gelsomina Scaldaferri.

Nel dibattito, moderato da Elisa Ielpo di ivl24, si sono seguiti gli interventi del giornalista e scrittore Sergio Ragone, della presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Basilicata Sissi Ruggi e del consigliere regionale Mario Polese e di Giacomo Bloisi, direttore della testata ivl24, che hanno restituito un quadro articolato delle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, ma anche dei rischi legati alla manipolazione dell’informazione, alla perdita del pensiero critico e all’omologazione narrativa e del pericolo Fakes news.

Tutti hanno riconosciuto come Gelsomina Scaldaferri – figura pionieristica nel suo impegno culturale, civile e umano – abbia saputo indicare, già anni fa, la strada di una narrazione consapevole, inclusiva, radicata nei valori della dignità e del pensiero libero. La sua eredità oggi si dimostra più viva che mai, soprattutto in un’epoca in cui la velocità dell’innovazione tecnologica impone nuove responsabilità a chi informa, racconta, forma opinione.

Particolarmente sentito il momento delle premiazioni finali. A ricevere il Premio Gelsomina Scaldaferri 2025 sono stati Sissi Ruggi, per il suo impegno nella difesa del giornalismo etico e della libertà di stampa, e Sergio Ragone, per il costante lavoro di approfondimento culturale e comunicativo al servizio del territorio lucano. Un premio speciale a sorpresa è stato poi conferito a Mimino Ricciardi, fondatore di ivl24, punto di riferimento dell’informazione indipendente in Basilicata, per aver dato vita – con visione e coraggio – a un progetto editoriale che è oggi voce viva e autorevole della comunità.

A concludere la serata, la musica coinvolgente dei “Rock Shoes”, che ha accompagnato il pubblico in un momento di festa e convivialità. L’area food & beverage, attiva per tutta la durata dell’evento, ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più partecipata e accogliente.

Il Premio Gelsomina Scaldaferri si conferma così un momento prezioso di riflessione e comunità, capace di unire il valore della memoria con l’urgenza del presente e la visione del futuro. Una serata che ha dato voce a pensieri liberi, volti appassionati e storie che meritano di continuare a essere raccontate.

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