Svastiche sulle sedi USB e PD di Potenza, ferma condanna bipartisan dal mondo politico

POTENZA – Due sedi nel mirino nella stessa notte, nella stessa città. A Potenza la sede dell’Unione Sindacale di Base è stata imbrattata con svastiche naziste e privata della bandiera della Palestina, mentre la sede regionale del Partito Democratico è stata colpita con scritte e simboli di matrice fascista e neonazista.

Sugli episodi si registra la ferma condanna di esponenti politici di diversi schieramenti. Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Basilicata Alessia Araneo e Viviana Verri esprimono “solidarietà piena e incondizionata” alle realtà colpite: ai lavoratori e alle lavoratrici dell’USB Basilicata e alla comunità del Partito Democratico.

“Quando a essere colpiti sono spazi di organizzazione democratica – affermano – la risposta non può essere di parte: la democrazia è indivisibile, o la si difende tutta intera o non la si difende affatto”.

Le due consigliere sottolineano come la svastica non sia “un simbolo qualsiasi”, ma il marchio di un’ideologia che ha prodotto alcune delle peggiori barbarie della storia moderna, dal genocidio alla soppressione delle libertà civili e politiche. Per questo, avvertono, minimizzare questi atti come semplici episodi di vandalismo sarebbe “un errore politico e morale”.

Secondo Araneo e Verri, episodi del genere maturano in un clima culturale e politico in cui linguaggi e simboli dell’intolleranza vengono progressivamente sdoganati. “Quando la soglia dell’inaccettabile si abbassa – osservano – e il fascismo viene trattato come una posizione politica tra le altre, il passo successivo è questo: svastiche sui luoghi di chi organizza e difende diritti e partecipazione”.

Le consigliere collegano inoltre questi segnali di odio al contesto sociale ed economico della Basilicata, segnato da diverse criticità: dalla crisi idrica alla difficoltà del sistema produttivo e occupazionale, fino alla progressiva riduzione dei presìdi sanitari e al calo demografico. “È in contesti di vulnerabilità – aggiungono – che le forze dell’odio trovano terreno fertile”.

Da qui la richiesta alle autorità competenti di intervenire con tempestività per individuare i responsabili e, allo stesso tempo, un appello alla politica regionale perché assuma una posizione netta e senza ambiguità contro ogni simbolo e richiamo al nazifascismo.

Condanna per quanto accaduto anche dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata, Piergiorgio Quarto, che definisce gli atti vandalici ai danni della sede del Partito Democratico “un gesto grave e inaccettabile che va condannato senza esitazioni”.

“Imbrattare una sede politica con scritte e simboli che richiamano ideologie autoritarie e antidemocratiche – afferma Quarto – non è solo un’offesa a un partito, ma è un atto che colpisce il confronto democratico e la libertà di espressione su cui si fonda la nostra Repubblica”.

Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia ribadisce che il confronto politico può essere anche duro, ma deve sempre restare nei confini del rispetto e della civiltà. “Fratelli d’Italia – aggiunge – prende le distanze con assoluta chiarezza da qualsiasi forma di violenza, intimidazione o vandalismo. Chi pensa di intimidire con gesti di questo tipo non rappresenta la politica e non rappresenta i valori della democrazia”.

Quarto esprime infine solidarietà ai dirigenti e ai militanti del Partito Democratico della Basilicata e confida nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si faccia rapidamente piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili.

Vandalismo sede Pd Potenza, Polese (IV): “Solidarietà ai democratici. Questi gesti non fermano il confronto civile”

“Esprimo la mia più ferma condanna per il vile atto vandalico che ha colpito la sede regionale del Partito Democratico a Potenza. L’utilizzo di simboli e scritte che richiamano stagioni buie della nostra storia è un segnale preoccupante che va respinto con forza da tutte le realtà democratiche”. Lo dichiara il capogruppo di Orgoglio lucano – Italia Viva, Mario Polese. “Al senatore Daniele Manca, ai dirigenti, ai militanti e a tutta la comunità del Pd lucano va la mia piena solidarietà. Questi metodi di intimidazione, estranei alla cultura politica della nostra regione, non riusciranno a inquinare il libero confronto delle idee. Confido nell’operato delle Forze dell’ordine affinché i responsabili di questo gesto sconsiderato vengano individuati quanto prima”, conclude Polese.

Scritte fasciste su sede Pd a Potenza, solidarietà di Azione Basilicata

“Quanto accaduto davanti alla sede del Partito Democratico a Potenza, con la comparsa di scritte e simboli riconducibili al fascismo e al nazismo, è un episodio che non può essere archiviato come una semplice bravata.

Si tratta di richiami a ideologie che la storia e la democrazia italiana hanno già condannato e che non possono trovare spazio nella vita pubblica. Per questo esprimiamo solidarietà agli iscritti e ai dirigenti del Partito Democratico lucano, colpiti da un gesto che offende prima di tutto il principio del libero confronto politico. Le sedi dei partiti, di qualsiasi appartenenza, sono luoghi della partecipazione democratica e della vita civile delle comunità: colpirle significa tentare di intimidire il dibattito pubblico.

La risposta deve essere chiara: ribadire senza esitazioni che in Basilicata non c’è spazio per simboli, nostalgie e linguaggi che appartengono a una stagione della storia definitivamente chiusa”.

Così, in una nota stampa, la segreteria regionale di Azione Basilicata.

Svastiche contro Usb e Pd, Lettieri e Trivigno (Europa Verde-AVS Basilicata): “Segnale preoccupante” 

Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra Basilicata esprime piena solidarietà all’USB Basilicata e al Partito Democratico per i gravi atti vandalici che hanno colpito le loro sedi a Potenza. Le svastiche e i simboli nazifascisti comparsi sui muri non sono semplici bravate, ma un gesto intimidatorio che richiama simboli di odio e violenza incompatibili con i valori democratici della nostra Costituzione. Colpire una sede sindacale e una sede di partito significa colpire luoghi di partecipazione civile e democratica. Per questo chiediamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che i responsabili vengano individuati al più presto. Di fronte a episodi come questi non può esserci ambiguità: l’antifascismo non è una bandiera di parte, ma il fondamento della nostra democrazia.

Donato Lettieri e Michela Trivigno (Portavoce Europa Verde Basilicata)

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