Task Force lucana blocca i test rapidi

Bernalda (MT), 2000 kit sierologici: non parte più lo screening promosso dal sindaco dopo l’intervento della task force regionale. “Metteremo questa nostra iniziativa, e anche il materiale che abbiamo acquistato, a disposizione della task force regionale”, queste le parole del sindaco, Domenico Tataranno

Una lettera a firma del il dirigente generale del Dipartimento politiche della persona, Ernesto Esposito, è stata inviata al sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, con l’invito formale a sospendere la campagna di test rapidi, messa già in campo da qualche giorno nel comune in provincia di Matera. Tra le motivazioni, quella secondo cui la Regione Basilicata non può mettere a disposizione personale sanitario durante l’esecuzione di questi test, cosa che risulta invece fondamentale, oltre al fatto che non sarebbe possibile assicurare, a Bernalda, un tampone tradizionale a chi dovesse risultare positivo al test rapido.

Si dichiara rammaricato Tataranno che, in un video messaggio sulla pagina Facebook del Comune di Bernalda, spiega come il Comune avesse provato a mettersi in contatto con la Regione Basilicata prima di far partire la campagna, senza nessun riscontro.

Nel rispetto istituzionale che deve contraddistinguere tutti gli amministratori pubblici – afferma il sindaco di Bernaldanoi intendiamo seguire l’indicazione e siamo costretti a sospendere i test rapidi. Nelle prossime ore sarà pubblicato un avviso in cui si spiega alla cittadinanza il motivo per cui questa iniziativa viene sospesa e attenderemo, da oggi in poi, una riposta per la ripresa di queste attività da parte dell’amministrazione regionale” – e continua – “Metteremo questa nostra iniziativa, e anche il materiale che abbiamo acquistato, a disposizione della task force regionale affinché lo possa valutare ed eventualmente impiegare per un test di screening fatto a tappeto su tutta la popolazione lucana.”

fonte: REDAZIONE TRM