#TellMeRock, 11 Gennaio 1967: Quel sogno di Jimi Hendrix e il mito di Purple Haze

EDITORIALE – Ci sono canzoni che nascono in sogno e canzoni che nascono dopo un sogno.

E’ il 26 dicembre del 1966, Hendrix sogna di essere sott’acqua e di essere avvolto da una foschia color porpora che gli fa perdere l’orientamento, fino a quando arriva Gesù a salvarlo.

Il giorno dopo comincia a scrivere Purple Haze, Jesus Saves: poi però decide di eliminare Gesù dal titolo.

Il brano che ha ispirato John Frusciante a scrivere Dani California non ha dunque niente a che vedere con le droghe, anche se esistono pasticche color porpora di Lsd ( un allucinogeno che Jimi avrebbe cominciato ad assumere solo sei mesi dopo aver scritto la canzone) e anche se Haze è il nome di una particolare varietà di cannabis.

Curiosità: la Pepsi Cola l’ha usata in un bellissimo spot comparativo del 2004. C’è un Jimi Hendrix ragazzino, nella sua Seattle nel 1953, indeciso davanti a due distributori, uno di Pepsi appunto e l’altro di Coca Cola. Il giovane Hendrix sceglie la Pepsi e mentre beve si volta verso una vetrina.

Vede una chitarra elettrica: nella sua mente si materializza proprio il riff di chitarra di Purple Haze, quello che il mensile Q giudica il migliore della storia. Lo sguardo del piccolo Hendrix è poi attratto da un negozio di fisarmoniche, vicino al distributore della Coca Cola e nella sua mente sente sempre il riff di Purple Haze, ma eseguito alla fisarmonica, dunque molto meno affascinante. Così il piccolo Jimi decide di comprare una chitarra, e sullo schermo compare la scritta “Bè, per un pelo…”. Genialata!!

Nel 1990 un dottore usava Purple Haze per risvegliare un paziente, nel famoso film Risvegli.

E’ uno dei brani più rappresentativi di Jimi Hendrix, registrato proprio l’11 gennaio del 1967 ed entrato poi come pezzo principale dell’album Are You Experience?

Un mix tra riff elettrizzanti, blues e visioni. Purple Haze è leggenda, come lo è il dio Hendrix