#TellMeRock, 12 Giugno 1968: gli Stones e quella ‘simpatia’ per Belzebù…

EDITORIALE – Prima partono le percussioni dal sapore arabo – africaneggiante, poi si aggiungono urletti viziosi sullo sfondo, infine, e in sincrono, con un tocco di pianoforte una voce malevola recita “prego, permettete  che mi presenti…” Piacere nostro… signor Belzebù.

Incipit immortale di un disco immortale, le prime note di quella Sympathy for The Devil che rese grandi gli Stones e il loro ottavo lavoro Beggars Banquet, anno di grazia 1968.

Era nata come una folk song, ma poi, dopo il suggerimento di Keith Richards di cambiare ritmo, era diventato un samba e questo aveva alterato anche il senso del testo. Non più la storia del lato oscuro di un uomo, ma una celebrazione del demonio. Questo era diventata Sympathy For The Devil, registrata dagli Stones il 12 Giugno del 1968.

Come spesso accadeva in quegli anni, Jagger trovò la prima ispirazione nella letteratura. L’incipit, con l’autopresentazione del demonio, era praticamente uguale a quella di Mikhail Bulgakov ne Il maestro e Margherita, un libro che gli aveva regalato Marianne Faithfull.

Altre influenze dichiarate di Sympathy For The Devil, che nella prima stesura si intitolava The Devil Is My Name, sono le poesie di Baudelaire, la Bibbia e i libri di Storia.

Nel testo sono citate la guerra dei Cent’Anni (guardavo con gioia mentre voi Re e Regine combattevate per dieci anni per gli Dei che avete creato), la Rivoluzione d’Ottobre (Vagavo per San Pietroburgo quando vidi che era tempo di cambiare, uccisi lo Zar e i suoi Ministri), la Seconda Guerra Mondiale (Guidavo un carrarmato, avevo il grado di generale mentre la guerra-lampo infuriava, e i cadaveri si decomponevano) e gli assassini di Kennedy. L’uccisione di Robert avvenne proprio in quei giorni, così Mick Jagger cambiò il verso Who killed Kennedy in who killed the Kennedys, aggiungendo così un plurale.

Contrariamente a quello che si crede, gli Stones non stavano eseguendo Sympathy For the Devil ad Altamont, quando gli Hell’s Angel uccisero Meredith Hunter. Questa è una leggenda metropolitana: l’uccisione avvenne durante Under My Thumb.

Curiosità: Una reinterpretazione degli statunitensi Guns N’ Roses, registrata nel 1994, fu utilizzata peraltro da Neil Jordan nella trasposizione su pellicola di Intervista col vampiro di Anne Rice

Il brano ha raggiunto il numero 55 nella Billboard Hot 100 ed è stato incluso nel loro album Greatest Hits. Questa cover è degna di nota per aver causato un incidente che coinvolse il chitarrista in arrivo, Paul “Huge” Tobias, che fu parzialmente responsabile dell’addio del chitarrista Slash che lasciò la band nel 1996. Slash ha descritto la versione della canzone dei Guns N’ Roses come “il suono della band che si spezza”