#TellMeRock, 13 Febbraio 1978: i Dire Straits e la loro ‘Sultans Of Swing’ lanciata in piena tempesta punk

EDITORIALE – Nel 1978, in piena tempesta punk, i fratelli Knopfler colsero di sorpresa il panorama musicale spedendo in classifica un rock “da pub”, minimale per quanto solido che, sulla scorta dell’esempio di J.J.Cale, metteva insieme echi Dylaniani e blues morbido.

Era il 13 febbraio del 1978 e i Dire Straits registravano il loro primo e omonimo album.

Scoperti e prodotti qui da Muff Winwood, fratello del più noto Steve (già membro di The Spencer Davis Group, Traffic Blind Faith), riescono nella non agevole impresa di mettere d’accordo critica e grande pubblico in virtù dell’abilità chitarristica di Mark Knopfler ( Down To The Waterline e soprattutto la celeberrima Sultans Of Swing su cui tornerò) e dell’approccio artistico tenuto verso le sonorità d’oltreoceano (Lions, Wild West End), per il resto alternando una fresca  vena melodica (Water Of Love, SouthBound Again), con attimi di riflessione e occasionali cupezze (In The Gallery e Six Blade Knife).

Ma la canzone di punta che ha permesso al gruppo di farsi conoscere al mondo, è sicuramente Sultans Of Swing, primo singolo del 1978 e prima esplosione dei Dire Straits i quali dimostrano sin da subito di non voler tenere fede al proprio nome , che significa letteralmente ‘Tempi Duri’.

L’idea venne a Mark Knopfler  a Ipswich, in una serata piovosa. Prima di andare a dormire entrò in un locale dove una band molto mediocre stava finendo il suo set. Nel disinteresse generale , il cantante salutò il pubblico dicendo: “Good Night and thank you, we are the Sultans Of Swing” .

Un nome decisamente pomposo per un gruppo insignificante, Knopfler tenne il nome e non lo stile, nel brano non c’è traccia di swing e raccontò cos’era successo quella sera .

Curiosità: Knopfler scrisse la canzone alla chitarra acustica prima di passare alla Fender Stratocaster .

Altra “chicca”: quando Mark canta “A band us blowing Dixie playing double four time”, non significa che ha suonato otto volte. Il Dixie Double è uno stile, reso popolare da Django Reinhardt, dove gli strumenti suonano al doppio della velocità.

La copertina dell’album raffigura un quadro di Chuck Loyola.