#TellMeRock, 16 Novembre 1987: Un sogno di Michael Stipe, l’influenza di Bob Dylan e i R.E.M. di ‘It’s the End of the World as We Know It’

EDITORIALE – Un sogno, un’altra canzone dei R.E.M. e un brano di Bob Dylan.

Queste le tre fonti che hanno condotto alla nascita di un brano sensazionale della band di Michael Stipe, It’s the End of the World as We Know It , pubblicata il 16 novembre del 1987 e, come sapete, pezzo tradotto e tradito da Luciano Ligabue nel 1994.

Tradito perchè il testo viene volontariamente alterato dal rocker di Correggio per attaccare il mondo dei media e denunciarne la passività con cui accettiamo il loro flusso.

Cominciamo dal sogno: una notte Michael Stipe sognò di trovarsi a una festa dove tutti si chiamavano con nomi che avevano come lettere iniziali L.B. e l’unico fuori luogo era lui. Così scrisse al volo un testo dove citava Lenny Bruce, Leonard Bernstein, Leonid Breznev e Lester Bangs, grande giornalista rock, e lo inserì sul tronco di una vecchia canzone dei R.E.M. intitolata PSA, ovvero Public Service Announcement, un brano critico sull’amministrazione Reagan e che poi i R.E.M. avrebbero pubblicato nel 2003 con un altro titolo ancora, tanto per complicare le cose, Bad Day.

Poi si lasciò andare al suo classico flusso di coscienza, a quel rapido susseguirsi di immagini dettato dall’inconscio che conduce a quel tipo di canzoni che Stipe ha definito provocatoriamente vomit songs, cioè canzoni che nascono di getto (non vomitevoli quindi).

Il brano di Dylan che rimase lì per tutto il tempo a fare da Nume tutelare era Subterranean Homesick Blues, molto simile come struttura a It’s the End of the World as We Know It che fu inserito poi nell’album Document sempre del 1987.

E’ l’ultimo disco che la band statunitense pubblica con la I.R.S. Records, prima di passare alla Warner e firmare uno dei contratti più sontuosi della storia della musica.

Oltre a It’s the End of the World as We Know It, dall’album verrà estratto anche il brano The One I Love, pezzo storico dei R.E.M. e loro prima vera hit.

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