#TellMeRock, 18 Giugno 1985: Summer Of ’69 e l’inno alla spensieratezza di Bryan Adams

EDITORIALE – Summer of ’69 è una ballata rock scritta da Bryan Adams e Jim Vallance per l’album Rockless, pubblicato nel 1984 e, anche se fu solo il quarto singolo estratto dal disco, scalò le classifiche in tutto il mondo più di quanto avessero fatto i tre brani precedenti.

La curiosità del pezzo, pubblicato proprio come singolo il 18 giugno 1985, è che non si riferisce al 1969, ma all’adolescenza in genere, anche perché in quell’anno Bryan Adams aveva dieci anni e non poteva essere il protagonista della canzone.

Fu scelto il ’69 perché suonava bene (anche se Adams, probabilmente per gioco, disse in un’intervista che la canzone conteneva anche riferimenti alla posizione del kamasutra) e perché Jackson Browne, nel brano Running On Empty, faceva riferimento al 1969 proprio per rievocare un anno in cui tutto sembrava andare per il verso giusto.

La storia raccontata da Bryan Adams è esattamente la stessa: l’adolescenza come spensieratezza, sogni, illusioni, sensazione che sarebbe durata in eterno e poi invece la caduta, l’inciampo nella fase di passaggio verso la maturità.

Oltre a Jackson Browne, un’influenza per la stesura del brano arrivò dal film di Robert Mulligan Summer Of ’42 (tradotto, Quell’Estate del 1942), girato nel 1971 e vincitore di quattro Oscar, tra cui quello relativo alla colonna sonora di Michael Legrand, molto popolare nel Canada di Bryan Adams.

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