#TellMeRock, 1°Agosto 1992: le tragedie di Jeremy e la rabbia sociale dei Pearl Jam

EDITORIALE – Jeremy, brano dei Pearl Jam pubblicato il 1° agosto 1992 e primo singolo estratto dal capolavoro Ten, è ispirato a due fatti drammaticamente veri.

Il primo riguarda Jeremy Wade Delle, un ragazzo di quasi sedici anni che l’8 gennaio 1991 si era suicidato al liceo di Richardson, nel Texas, in aula, durante la lezione, davanti ai suoi compagni di classe e all’insegnante.

Quella mattina era arrivato tardi, così l’insegnante gli disse di andare dal preside per farsi autorizzare l’ingresso in aula. Di ritorno dopo pochi minuti, si era fermato davanti alla professoressa, ha estratto una Magnum 357, dicendo semplicemente “ho trovato quello che cercavo”, e si sparò tristemente in bocca.

Jeremy, descritto come un ragazzo tranquillo e triste, aveva come unica amica Lisa Moore, una compagna di classe con la quale si scambiavano bigliettini sulla vita e sulla felicità che mancava.

Ogni bigliettino era seguito dalle parole “Rispondi”. Solo l’ultimo suo messaggio terminava con “tra qualche giorno”. Vedder venne a sapere di questa tragedia dai giornali.

La seconda storia riguarda più da vicino il cantante dei Pearl Jam. Quando lui era al Liceo, un suo compagno di San Diego, in California, di nome Brian, era arrivato a scuola con un pistola e aveva sparato ai muri dell’aula.

Quattro anni dopo l’uscita del singolo, un’altra assurda tragedia: Barry Loukaitis, uno studente di Washington, aveva ucciso due alunni e un insegnante . Dopo essere stato catturato, disse di essersi ispirato al video di Jeremy.

Per realizzare quel video, il fotografo e regista Chris Cuffaro aveva chiesto un cospicuo prestito alle banche, oltre a vendere la mobilia di casa e metà della sua collezione di chitarre. Sarebbe stato poi ricompensato dal successo e da quattro Mtv Video Music Awards.